30 settembre 2013 - Forlì, Cultura, Società

Inaugurata a Predappio la Mostra il giovane Mussolini

L'esposizione propone oltre 200 opere provenienti da collezioni private e archivi di Stato

PREDAPPIO - E’ stata inaugurata a Predappio la mostra'Il giovane Mussolini (1883-1914) - la Romagna, la formazione, l'ascesa politica' . All’ingresso della  casa natale di Mussolini hanno presentato la mostra gli storici Roberto Balzani (Sindaco di Forlì) e Maurizio Ridolfi , il Sindaco di Predappio Giorgio Frassineti e il giornalista Giancarlo Mazzuca

 

Il Prof. Roberto Balzani nel suo saluto, ha sottolineato il grande rigore scientifico della mostra, ricchissima di documenti storici anche inediti. Ed ha rimarcato la difficoltà che sempre esiste di rendere interessante un percorso documentario...ma in questo caso ne è uscito un lavoro eccezionale, dotato di ritmo narrativo che accompagna i diversi nodi storici della fasi politiche in Romagna ed in Italia prima del 1914…Balzani ha poi efficacemente sintetizzato come da questa Mostra, oltre che il lato privato e più sconosciuto di uno degli uomini più controversi del ‘900 italiano, emerga nell’ascesa del “giovane Mussolini” con la dinamica della sua leadership naturale, della capacità agitatoria di creare consenso politico, di impareggiabile giornalista ed oratore, quel suo percorso originale e molto personale che lo portò fino alla conquista del Partito Socialista nel 1912: come una sorta di inarrestabile “missile” …che sarebbe purtroppo poi atterrato qualche anno dopo in un altro mondo.

 

L'esposizione propone oltre 200 opere provenienti da collezioni private e archivi di Stato (tra cui quelli di Forlì,  Trento, Losanna, ecc), con documenti mai esposti finora in Italia o all’estero. Lettere, cartoline, fotografie, articoli di giornale, opuscoli, ritratti e tanto altro ancora, tracciano un percorso storico e documentario unico e imperdibile.

 

Uno spaccato di storia dunque, nel periodo di inizio secolo, per capire meglio chi era Benito prima di diventare “Mussolini”. Per indagare come fu da ragazzo il futuro Duce che portò l’Italia al disastro, quali passioni lo animarono e scoprire anche lati inediti del Benito uomo e non capo del governo nel Ventennio.

 

Nessuna mostra celebrativa o denigratoria, bensì uno strumento nelle mani degli storici e del pubblico per scoprire una nuova visione di Mussolini. Il Comitato Scientifico che ha seguito il percorso museale è di fama internazionale: quattordici studiosi illustri, tra cui il prof. Maurizio Ridolfi, il maggiore storico italiano del periodo Emilio Gentile, Roberto Balzani, ordinario di Storia Contemporanea – Università di Bologna, lo storico e scrittore Vittorio Emiliani, l’on. Giancarlo  Mazzuca, giornalista e autore di libri su Mussolini.

 

Di grande interesse per i visitatori alcune opere del tutto inedite. In particolare alcuni ritratti di Benito, tra cui il primo in assoluto, dipinto ad olio dall’amico Pietro Angelini nel 1910, che raffigura Mussolini arrestato dai carabinieri a Predappio dopo una conferenza sovversiva.

Da non perdere anche la lettera autografa di Mussolini ad Alfredo Polledro, scritta il 2 aprile 1905, quaranta giorni dopo la morte della madre Rosa Maltoni. A Polledro, scrittore e militante del sindacalismo rivoluzionario, Benito confida i propri tumulti dell’animo, uniti a pensieri sul socialismo e sulla “causa della Rivoluzione”.

 

Ma non solo. Perle della mostra saranno anche: la fotografia originale del 1897 della scolaresca dell’istituto magistrale Carducci di Forlimpopoli, in cui è ritratto anche il quattordicenne Benito; il primo opuscolo pubblicato da Mussolini a Losanna nel 1904 dal titolo “L’uomo e la divinità”, in cui lui nega l’esistenza di Dio; cartoline con l’immagine di Mussolini come direttore dei giornali “Avanti” (1912) e “Il Popolo d’Italia” (1914) e il Calendario socialista del 1910, stampato a Trento e curato da Benito. Un vero e proprio inedito nel panorama politico del periodo. 

 

A questa mostra, che si fermerà al 1914 e si concluderà il 31 maggio 2014, farà seguito una seconda esposizione dedicata al Mussolini interventista nella Prima Guerra Mondiale, in occasione del Centenario dello scoppio della Grande Guerra. In tal senso le due mostre costituiscono uno straordinario progetto di ricostruzione storica e documentaria di indubbio valore ed interesse internazionale. 

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