19 settembre 2013 - Forlì, Agenda, Cultura, Spettacoli

Una due giorni dedicata alla musica jazz

Al via stasera e domani “Invito al jazz” con musicisti di alto livello

FORLI’ – Una full immersion di due serate dedicate completamente alla musica jazz allieteranno i presenti stasera e domani, a partire dalle ore 21, presso l’Auditorium Cariromagna di Via Flavio Biondo.
Ritorna infatti, anche quest’anno, Invito al jazz, una della rassegne musicali collaudate e di maggiore successo, organizzate dal CRAL della Cassa dei Risparmi di Forlì con la direzione artistica di Yuri Ciccarese.
Il programma della rassegna, che vanta oggi la 8° edizione, si articola, come di consuetudine, in due serate consecutive ad ingresso libero e prevede l’esibizione sul palco di due concerti per serata.
I gruppi che si esibiranno nelle due serate sono di formazione diversa e presentano generi differenti al fine di offrire una vasta panoramica di questo genere musicale . I nomi scelti a comporre il ventaglio delle performance sono musicisti noti, punte di diamante del panorama musicale italiano e sono presenti da anni nel territorio nazionale grazie alle collaborazioni con personaggi di alto livello.    
“La manifestazione Invito al jazz è aperta a tutti, fa ascoltare un jazz non all’avanguardia ma alla portata di tutti e si rivolge non solo agli appassionati o “abituè” di questo genere musicale ma vuole soprattutto coinvolgere anche coloro che non conoscono il jazz e che vogliono avvicinarsi per la prima volta per imparare a comprenderlo e apprezzarlo. Vogliamo che le platee - continua Alberto Romagnoli – si mescolino con quelle di Invito alla Musica o di altri eventi dedicati alla musica classica”.
“Il jazz è incognita e improvvisazione. – spiega Yuri Ciccarese, direttore artistico – I jazzisti creano infatti delle jam session in pochissimo tempo e hanno la capacità di mescolarsi con altri gruppi alla ricerca di collaborazioni che danno prestigio”.
Il minifestival inaugura stasera alle 21 con l’esibizione di Stefano Bedetti Trio, composto da Stefano Bedetti, uno dei sassofonisti più interessanti degli ultimi anni, Paolo Ghetti al contrabbasso e Marco Frattini alla batteria. Il trio propone un repertorio che spazia dai brani della storia del jazz a composizioni originali firmate dai componenti stessi.
In seconda serata, dalle 22:30, segue la Villotti e Fariselli Quartet, un quartetto formato da musicisti professionisti che hanno maturato esperienze musicali che spaziano dal jazz al blues accompagnate da importanti collaborazioni con artisti della musica pop.  La Villotti e Fariselli Quartet è un progetto che vanta 13 anni di attività ed è composto da Jimmy Villotti alla chitarra, Alessandro Fariselli al sax, Stefano Travaglini al contrabbasso e Fabio Nobile alla batteria.  
Domani sera, venerdì 20 settembre, sarà invece un sestetto, che vanta una sua invidiabile  originalità, ad aprire la serata. Il Time Sextet, composto da trombettista Bruno Gianmarco, dal sassofonista Francesco Selvatici, dal chitarrista Daniele Nascetti, che si esibiranno in una performance, accompagnate dal bassista Diego Camassa, dal batterista Stefano di Marco e dal noto pianista Francesco Saverio Magnani.
Chiuderà la rassegna l’esibizione, dalle 22:30, di Vince Vallicelli Train, capitanata  dal batterista forlivese Vince Vallicelli, figura di spicco del blues italiano. Vince animerà il palco con una nuova band, plasmata a sua immagine e racconta cinquant’anni di musica vissuti in prima persona. Al suo fianco in questa avventura musicale troviamo Rita Girelli al basso, Nahuel Schiumarini alla chiatarra e Alberto Bazzoli alle tastiere accompagnati dalla voce di Sara Zaccarelli.

A metà serata sarà offerto un buffet, occasione per il pubblico presente di scambiarsi impressioni e opinioni sulla serata.
 

“Oggi il Cral è in fase di trasformazione – spiega Vilberto Vesi, presidente del Cral – poiché Intesa San Paolo sta riorganizzando le associazioni delle banche del gruppo. Il progetto è quello infatti di creare un Cral nazionale che raggrupperà circa 33 Cral dislocati in tutto il territorio. Il Cral, che fino a oggi ha portato avanti la filosofia di creare eventi aperti al pubblico per dare una immagine di prestigio e di cultura alla città, cesserà di esistere alla fine di quest’anno. La nostra speranza è quella di riuscire a mantenere ugualmente una certa elasticità e autonomia, ovvero mantenere una realtà locale a Forlì, per continuare a svolgere con la passione e l’amore che ci ha accompagnato fino ad oggi, le nostre iniziative”.   

 

Daria Bulgarelli

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