4 settembre 2013 - Forlì, Cronaca, Politica, Società

Prostituzione, dopo la "Merlin" solo un vuoto legislativo

La Lega Nord propone di regolamentare il settore

FORLI' - Un ordine del giorno volto a sollecitare una regolamentazione tout court della prostituzione attraverso forme di controllo, prevenzione e tassazione di una delle "attività" più antiche del mondo.

A farsene promotrice è la capogruppo della Lega Nord Paola Casara che sull'onda della proposta avanzata dalla collega bolognese Mirka Cocconcelli, auspica "un coinvolgimento di tutte le forze politiche forlivesi per mettere la parola fine a decenni di falsi moralismi e ipocrisie.

 

I tempi sono maturi per un approccio normativo moderno dell'attività di meretricio. Esempi virtuosi sono paesi come la Svizzera o l'Austria che hanno disciplinato il fenomeno affrontandolo con pragmatismo e buon senso, tassando un mestiere che non conosce la parola fine."

"Le legislazione attuale è anacronistica" - afferma la Casara richiamando la legge Merlin "che ha imposto la chiusura delle c.d. case chiuse e creato un vuoto giuridico sulla tassazione dei proventi derivanti dall'esercizio di questa attività."

 

"Le implicazioni della prostituzione su strada sono molteplici" - reclama la capogruppo del Carroccio - che declina l'aspetto puramente etico - morale a fronte di un "allarme socio-sanitario e di degrado urbano. L'emergenza c'è soprattutto dal punto di vista della sicurezza dell'esercizio dell'attività di prostituzione, in ostaggio alla criminalità organizzata che ne "disciplina" il racket e lo sfruttamento minorile. Si tratta di una battaglia civile per aprire gli occhi e mettere nel cassetto norme oramai desuete."

 

Con questo ordine del giorno si invita l’amministrazione forlivese a farsi promotore di un progetto di legge regionale per la tassazione dei proventi derivanti dall'esercizio della prostituzione e ad inoltrare questa iniziativa anche al Governo così che si possa costruire una nuova regolamentazione, anche fiscale, all’esercizio dell’attività di meretricio.

 

La proposta comprende inoltre la realizzazione di una convenzione con l’Agenzia delle Entrate  per il controllo dei conti correnti bancari, la verifica dei redditi generati dalla prostituzione e dal suo sfruttamento, prendendo a modello i Paesi Bassi, la Germania, Svizzera e Austria dove esistono già esistono leggi ad hoc che regolamentano l'esercizio della prostituzione.

 

Al di là del beneficio fiscale per le casse dello Stato e dei Comuni l’ordine, del giorno punta ad una regolamentazione che possa scardinare il sistema di sfruttamento ad elevare i livelli di sicurezza, anche sanitaria per “professioniste” e clienti e a creare strumentini recupero ed inserimento sociale per quante “vogliano uscire dal giro”, reinvestendo una parte degli introiti derivanti dalle tassazioni.

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