24 agosto 2013 - Forlì, Cronaca, Società

Furto alla nella notte alla Dometic, anzi no, sono i proprietari

I lavoratori bloccano la dirigenza impegnata a svuotare i magazzini dell'azienda

FORLI' - Nella notte tra venerdì 23 a sabato 24 Agosto, poco dopo le 3,00, Marco Grimandi (Amministratore Dometic Italy) insieme a Hakan Ekberg (responsabile europeo della produzione per il Gruppo Dometic) e un terzo dirigente svedese della multinazionale, accompagnati da una decina di persone sconosciute (e sicuramente non dipendenti della Dometic Italy), hanno cercato di caricare i generatori presenti nei magazzini degli stabilimenti di Via Virgilio e Via Zignola.

 

I lavoratori  immediatamente accorsi davanti ai cancelli hanno chiamato le forze dell'ordine. All'arrivo dei carabinieri la situazione, paradossale nella sua gravità, era quella di dirigenti di una multinazionale svedese che, comportandosi come ladri nel cuore della notte, cercavano di svuotare i magazzini. Tra l'altro sembrerebbe anche che diverse delle persone che accompagnavano i dirigenti fossero prive di documenti di identità.

 

Un episodio simile si era già verificato alle 6 del mattino del 14 Agosto, quando gli stessi tre dirigenti avevano provato a caricare e spedire prodotti e componenti presenti nei magazzini degli stabilimenti forlivesi dell'azienda (chiusa per ferie) ed erano stati fermati solo grazie alla presenza e all'intervento tempestivo dei lavoratori.

 

"Riteniamo - commentano ad una sola voce Cgil, Cisl e Uil - di fronte alla gravità dei fatti accaduti, che vada immediatamente fatta piena luce su quanto avvenuto: anzitutto perché tutti i lavoratori della Dometic Italy (in tutti i tre siti di Forlì) sono in ferie e quindi non ci risulta possibile che siano state emesse le regolari documentazioni necessarie per effettuare spedizioni e trasporto di materiale; inoltre risulta necessario chiarire l'identità e l'idoneità dei soggetti presenti in azienda ad effettuare operazioni di carico e scarico.

I lavoratori della Dometic presenti questa notte, assistiti dal sindacato dei metalmeccanici, hanno quindi deciso di denunciare ai carabinieri quanto successo anche al fine di vedere effettuate tutte le indagini necessarie a capire se e quali illeciti sono stati commessi".

 

Per i sindacati il comportamento della Dometic sembrerebbe ancora più grave, dal momento che il 2 gosto scorso è stato firmato un accordo con FIM FIOM UILM e la RSU.

 

Tale accordo, oltre a congelare i tempi della procedura di mobilità, impegnava le parti a non mettere in atto iniziative unilaterali fino all'incontro già fissato il 5 settembre prossimo.

 

"Riteniamo, a questo punto, che l'incontro del 5 settembre vada tenuto in una sede istituzionale", dichiarano i sindacati,

 

Di fronte a quanto successo come FIM FIOM UILM comunichiamo che, per evitare altri episodi spiacevoli, sarà allestito un presidio permanente davanti ai cancelli di via Virgilio e Via Zignola.

 

"Riteniamo inoltre che sino all'incontro del 5 settembre dagli stabilimenti forlivesi non debba partire alcun prodotto o componente e chiediamo alle Istituzioni (Comune, Provincia, Regione) di intervenire immediatamente sull'azienda: è un'offesa al territorio il fatto che dirigenti svedesi -che non hanno mai trovato un momento per partecipare agli incontri istituzionali convocati in Provincia- si siano invece presentati a Forlì di notte per svuotare la fabbrica", concludono i sindacati

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