21 agosto 2013 - Forlì, Cronaca, Politica, Società

I Verdì dicono sì al contraddittorio pubblico, ma alle loro regole

La federazione di Forlì Cesena chiede più equità nelll'organizzazione dell'incontro del 3 settembre

FORLI' - I verdi puntano al “patteggiamento”: con una nota gli esponenti del gruppo ambientalista rispondono alla proposta avanzata dal wwf di un contraddittorio pubblico, ritenuta dagli stessi Verdi, “sbilanciata”. Secondo la federazione, infatti, la programmazione dell’incontro, organizzato dal WWF, offrirebbe maggiore spazio a quanti si ritengono favorevoli ai tagli, violando così il principio di equità. I Verdi, poi, mettono in discussione anche il ruolo dello stesso WWF, “di cui non si comprende il ruolo in questa vicenda”, si legge nella nota diffusa dalla federazione.

 

“Avevamo lasciato cadere la proposta, non si sa bene a quale titolo fatta, di una sorta di confronto-ring con altri esponenti politici nel quale sarebbero riservate alla Amministrazione introduzioni e conclusioni, condite dagli interventi dei supporter dei tagli, di cui non si conosce il numero,  mentre ai così detti oppositori verrebbero concessi 5 minuti a testa”, questo quanto contestano i Verdi che rimarcano ancora: “L’iniziativa ci è parsa sbilanciata, tutta volta  esclusivamente al sostegno dell’operato della amministrazione assumendone anche i compiti, a cominciare dalla presentazione, al suo posto, di un progetto che per la sua portata  richiedeva prima pubblici dibattiti e confronti  che invece sono stati del tutto evitati”.

 

Nonostante l’inchiesta aperta riguardo ai tagli, il conflitto tutto politico nei confronti della Amministrazione comunale e dell’assessore che ha deciso i tagli “e di cui abbiamo chiesto le dimissioni”, si specifica nella nota dei Verdi.

 

Come anticipato, i Verdi cercano un compromesso per rendere il dibattito più equo e assicurando di partecipare al contraddittorio “qualora venga assicurata parità di spazio , tempo e numero di interventi  fra i sostenitori del progetto e i suoi oppositori”.

 

Per la federazione di Forlì Cesena, l’amministrazione, qualora partecipi, non potrebbe che essere annoverata fra i sostenitori e quindi il suo spazio dovrebbe “essere computato e compreso nel numero e nel tempo delle esposizioni della parte a cui appartiene, non potendosi riservare ad essa, che non è terza , anzi per quanto ci riguarda è responsabile di danni rilevanti al patrimonio comune della città, né l’introduzione né le conclusioni”.

 

Rilanciata la palla i Verdi restano alla finestra in attesa di una controproposta:

“Attendiamo pertanto una proposta di organizzazione dei tempi che tenga conto delle ragioni sopra esposte”, chiudono dalla federazione.

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