9 agosto 2013 - Forlì, Cronaca, Sanità, Società

Tanto caldo, qualche "trucco" per conservare al meglio i nostri cibi

Alcuni tipi di alimenti e di prodotti facilmente deperibili, in estate necessitano di particolari accorgimenti

FORLI’ / CESENA - In estate il clima caldo facilita una più rapida moltiplicazione dei microrganismi patogeni, aumentando i rischi legati al consumo degli alimenti, in particolare di quelli facilmente deperibili come uova, latte e pesce crudo.

Diventa quindi particolarmente importante una corretta conoscenza delle pratiche più adatte per come conservare correttamente questi cibi.

 

Innanzitutto per una corretta conservazione in ambito domestico degli alimenti facilmente deperibili è fondamentale che il trasporto del cibo dal negozio a casa avvenga nel più breve tempo possibile.

E’ bene quindi evitare di lasciare le borse della spesa in macchina  e munirsi di contenitori termici.

 

Ugualmente rilevante è l’utilizzo corretto del frigorifero, che non va caricato troppo per non ostacolare la ventilazione e il raffreddamento.

E’ buona abitudine conservare i prodotti nelle loro confezioni originali ben chiuse, oppure separarli per tipologia in idonei contenitori chiusi con coperchi o con pellicola protettiva, separando i cibi cotti da quelli crudi, dalla frutta e dalla verdura.

 

Carne e pesce vanno collocati nella parte più fredda del frigorifero, assicurandosi che non rilascino liquidi che potrebbero contaminare altri alimenti.

 

Se si acquistano prodotti surgelati è fondamentale trasportare il prodotto molto rapidamente dal punto vendita al freezer di casa, utilizzando borse termiche.

Da evitare lo scongelamento a temperatura ambiente; i metodi migliori per scongelare sono l’utilizzo del frigorifero, il forno a microonde oppure, quando l’alimento lo permette, anche la cottura diretta.

 

Tra gli alimenti facilmente deteriorabili, particolare attenzione va dedicata da parte del consumatore a latte crudo, uova, frutti di mare e pesce crudo.

 

Il latte crudo: Al momento dell’acquisto è bene verificare che sia indicata in maniera chiara e visibile la data di mungitura e la data di scadenza (che non deve superare i tre giorni dalla data di mungitura). Va conservato in una bottiglia pulita, lavata accuratamente, o in quelle monouso messe a disposizione dal produttore.Il latte acquistato va riposto in frigorifero nel più breve tempo possibile (in estate meglio utilizzare una borsa termica per il trasporto a casa) e deve essere sempre bollito prima di essere consumato.

 

Uova: leggere attentamente le informazioni riportate sulla confezione, in particolare la data di scadenza, ricordando che la vita di un uovo considerato fresco è fissata dalla legge in 28 giorni, mentre il periodo durante il quale le uova restano “extra fresche” è di nove giorni dalla deposizione e sette dalla data di imballaggio. In casa è buona abitudine conservarle in frigorifero, a temperatura di 2-4°C, con la punta rivolta verso il basso, conservate nella loro confezione.

 

Pesce crudo: Per consumare pesce crudo comodamente a casa è opportuno adottare alcuni importanti accorgimenti come acquistare pesce freschissimo, eviscerare prontamente il  pesce  acquistato  se  non  già pulito all’origine e verificare che non vi siano eventuali larve di Anisakis (vermetti di sezione circolare lunghi a seconda delle specie da 1 a 2 cm, molto sottili, tanto da ricordare i capelli di colore bianco lattescente), lavarlo e conservarlo in frigorifero, congelare per almeno 24 ore  a -20 °C il prodotto prima dell’utilizzo.

Le marinature con aceto o limone non sono, infatti, sufficienti ad inibire la larva. Le specie ittiche più frequentemente colpite da questo parassita sono l’aringa, il  suro,  il  nasello,  l’acciuga,  la  sardina,  la  triglia,  il  pesce  sciabola,  la  rana pescatrice, il pesce S. Pietro, lo sgombro, il merluzzo.

Il parassita viene ucciso anche con la cottura a temperatura superiori a 60 °C per 10 minuti.

 

I molluschi vivi:  Il prodotto deve essere confezionato in retine di nylon, o sottovuoto, deve arrecare regolare etichetta che attesta la provenienza ed il controllo del prodotto.

I molluschi bivalvi vivi, devono rimanere vivi e vitali per cui richiedono, una corretta temperatura di conservazione,  individuata  fra  4  e  6/8° C.

Si  consiglia  di  consumare  il  prodotto  il  giorno  stesso  dell’acquisto  o almeno di conservarlo protetto in frigorifero (chiuso nella sua confezione o in un panno pulito per ostacolare l’apertura delle valve), controllando che i gusci siano chiusi e gettando quelli aperti e con conchiglia non integra.

 

E’  consigliabile  cuocere  sempre  i  molluschi  bivalvi  e  non  consumarli crudi.  Una cottura  prolungata  è  in  grado  di  distruggere  quasi  tutti  i microrganismi  eventualmente  presenti  nei  molluschi,  ad  esclusione delle tossine algali non inattivate neppure dalla cottura.

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