Lavoro, in provincia 7.120 assunzioni e 7.440 uscite

I dati non positivi collocano il territorio al 36° posto in Italia

FORLI’ / CESENA - Il Sistema informativo Excelsior -realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro per monitorare le previsioni occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi – ha diffuso i dati 2013 sull’andamento del mercato del lavoro, relativamente ai fabbisogni occupazionali delle imprese italiane, suddivisi per categoria professionale, tipo di qualifica, titolo di studio, tipologia contrattuale, territorio e dimensione aziendale.

 

Dall’esame dei dati previsionali emerge chiaramente come la crisi economica stia colpendo duramente il nostro Paese anche in questi mesi del 2013.

 

Nella provincia di Forlì-Cesena le previsioni Excelsior indicano 7.120 assunzioni e 7.440 uscite. Il 79,9% delle assunzioni risultano rivolte a personale dipendente (5.690 unità stagionali e non stagionali), valore superiore alla media regionale (76,1%) e nazionale (75,2%); il 10,4% delle entrate previste riguarda contratti interinali, il 5,6% collaborazioni con contratto a progetto e il 4,1% “altri lavoratori non alle dipendenze”.

 

Sempre facendo riferimento al territorio di Forlì-Cesena, i movimenti previsti per la quota di lavoratori dipendenti riportano un tasso di entrata del 6,1%, un tasso di uscita del 7,9% e un saldo negativo atteso pari a -1,9%, valore peggiore di quello regionale (-1,6%), ma migliore della previsione nazionale (-2,2%).

 

Nella graduatoria nazionale decrescente per saldo percentuale tra entrate e uscite previste, la nostra provincia si posiziona al 36° posto su 105 posizioni (con un valore, lo si ricorda, pari a -1,9%); Piacenza è la provincia della regione che presenta il saldo migliore (-0,9%), mentre Ravenna risulta quella con il saldo peggiore (-2,7%).

 

Rispetto alle 5.690 entrate di lavoratori dipendenti, le assunzioni “non stagionali” saranno circa 3.120, di queste il 10,7% è relativo a figure professionali considerate dalle imprese di difficile reperimento, solo il 23,5% riguarderà lavoratori con età fino a 29 anni, il 67,9%  avrà necessità di ulteriore formazione.

 

“I dati non sono particolarmente positivi – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena - ma la presenza di imprenditori che, nonostante le difficoltà, scommettono sulla loro impresa e prevedono nuove assunzioni fa capire che il sistema è vitale. Per ricreare l’occupazione perduta è indispensabile ripartire dalle imprese. Ma le imprese possono creare lavoro se riescono a crescere, a sviluppare nuovi prodotti e servizi e ad allargare il proprio mercato”.

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