Troppa burocrazia disincentiva le imprese

Gagliardi (PdL) invita la Provincia ad incontrare Comuni, Camera di Commercio e Regione per rivedere le norme

FORLI' / CESENA - La nostra provincia non è più appetibile, tanto che le aziende fuggono non solo per andare all’estero ma anche nella stessa Italia”: lo dice il capogruppo del PdL, Stefano Gagliardi che su questa situazione ha addirittura presentato un’interrogazione alla giunta di Forlì Cesena affinché vengano rivisti i vincoli burocratici che spesso strangolano l’iniziativa di impresa.  

 

“Chi ancora oggi vorrebbe e potrebbe investire viene disincentivato da una cascata di norme, che in tanti casi sembrano fatte più per produrre carta che reali benefici,  che a cascata scendono dalla Regione per finire ai Comuni, passando dalle Province”, continua Gagliardi secondo cui  il problema va affrontato partendo dalla legislazione nazionale.

 

Il capogruppo del PdL invita la Provincia a farsi promotrice di un incontro con i  Comuni di Forlì e Cesena, la  Camera di Commercio e la Regione per valutare quali interventi sia possibile attuare, nel breve periodo, per cercare armonizzare e semplificare le procedure delle norme urbanistiche e ambientali, oggi diverse anche da comune a comune.

 

Non si tratta di prevaricazione sui diritti e le autonomie locali e Gagliardi infatti lo precisa chiaramente, tuttavia risulta sempre più importante incentivare, magari con sgravi fiscali o altre iniziative, il mantenimento o l’arrivo delle imprese sul territorio.

 

A distanza di 7 anni dall’approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, il capogruppo invita a riprendere in mano il documento e gli strumenti in esso contenuti per rivederne le funzionalità dato che oramai pare “datato e continua porre vincoli non più giustificati e sostenibili”.

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