24 giugno 2013 - Forlì, Cronaca, Brevi, Politica, Società

Romagna Acque, uno scambio di poltrone

Forlì cede a Rimini la presidenza in cambio di quella di Start Romagna

FORLI' - Probabilmente una delle pagine più brutte della politica locale degli ultimi anni. Da quanto si apprende oggi, nella conferenza straordinaria indetta dalla Provincia di Forlì Cesena per spiegare la posizione di Massimo Bulbi e Guglielmo Russo in merito alla presidenza di Romagna Acque, il valzer delle poltrone c’è stato, eccome. Tanti indizi non fanno una prova, tuttavia lasciano enormi dubbi e spazi vuoti  che si espongono ad interpretazioni di ogni sorta. Una cosa è certa: Forlì cede d’ufficio la poltrona della presidenza di Romagna Acque per quella, ben più “scomoda” di Start Romagna: questi i termini dello scambio.

Oggi, alle 14.30 si è tenuto a Rimini il coordinamento dei soci di Romagna acque, a cui la Provincia come annunciato non ha preso parte e alle 16.00, sempre a Rimini, il coordinamento di Start Romagna che si troverà davanti ad una scelta del tutto analoga e a fare i conti con un bilancio non particolarmente incoraggiante, a differenza invece della situazione economica di Romagna Acque, ben più florida e promettente.

Oggi il coordinamento avrebbe dovuto individuare la figura del nuovo presidente, quel Bernabè, attualmente vicepresidente della società, il cui nome gira già da tempo nell’ambiente ed anzi confermato da più parti, a partire da quell’assemblea a 4 tenutasi tra i Comuni di Forlì, Rimini, Ravenna e Cesena, che tanto ha mandato su tutte le furie il presidente della Provincia di Forlì Cesena, Massimo Bulbi.

Domani, invece, alle ore 9.00 all’Hotel Globus di Forlì si terrà l’assemblea dei soci dove verrà votata e formalizzata l’investitura del nuovo presidente di Romagna Acque.

Noi domani voteremo no alla presidenza di Bernabè – spiega Bulbi – se ci fossimo presentati oggi avremmo rappresentato tutti i piccoli Comuni del territorio, ma non ce la siamo sentita, in un clima come questo, di portare avanti le nostre ragioni. Abbiamo preferito incontrarli (l’appuntamento si è concluso poco prima delle 15.30 ndr.) e spiegare le nostre ragioni. Domani saranno loro a votare a favore o meno alla candidatura proposta”. I giochi comunque sono fatti e non si attendono ribaltoni dell’ultimo minuto perché tra Provincia e piccoli Comuni del comprensorio di Forlì Cesena, anche se questi votassero in maniera compatta, non raggiungerebbero la maggioranza (rappresenterebbero al massimo il 36% del totale).

Il nome di Bernabè è iniziato a circolare addirittura dal maggio scorso e a quanto riportato sempre da Presidente e Vicepresidente della Provincia di Forlì Cesena: fu proprio Balzani ad aver avanzato un’ipotetica proposta, nell’ultimo incontro del coordinamento tenutosi proprio a fine maggio.

Insomma, tanti indizi non fanno una prova, ma tutti questi piccoli fatti fanno davvero pensare che l’estromissione della Provincia di Forlì Cesena fosse una cosa voluta.

 

Enrico Samorì

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