21 giugno 2013 - Forlì, Cronaca, Società

Sciopero alla Dometic Italy

“Le istituzioni si esprimano sul piano sociale prima del prossimo incontro”

FORLI’ - Si è svolto questo pomeriggio, come annunciato, lo sciopero, chesecondo l'organizzazione ha registrato un adesione al 100%, dei lavoratori di tutti gli stabilimenti forlivesi della Dometic Italy con una manifestazione pubblica davanti al sito di Via Virgilio.

I lavoratori in sciopero hanno innanzitutto approvato il “piano sociale” per il mantenimento delle professionalità e delle produzioni nel territorio che contiene le richieste che FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL sosterranno, insieme alla RSU aziendale, al prossimo incontro con il management della multinazionale previsto entro la fine del mese di giugno.

Il “piano sociale” si fonda, tra i diversi punti, su due richieste centrali: il mantenimento a Forlì delle produzioni destinate ai mercati europei e l’utilizzo dei contratti di solidarietà per redistribuire il lavoro su tutto il personale evitando licenziamenti.

"E’ stato importante - commentano con un comunicato stampoa i sindacati - che all’assemblea pubblica siano intervenuti gli assessori Maltoni e Merloni per il Comune e la Provincia di Forlì. Il deputato forlivese Marco di Maio (PD) ha fatto pervenire la sua solidarietà così come Rifondazione Comunista e il Pcl".

Il consigliere regionale Gianguido Naldi (SEL) che ha preso parte alla manifestazione si è impegnato a portare a conoscenza dell’assessore regionale Muzzarelli la situazione della Dometic e ha già presentato una risoluzione all’Assemblea legislativa della regione Emilia Romagna. Hanno portato la solidarietà ai lavoratori Dometic in sciopero anche diversi delegati di altre aziende metalmeccaniche del territorio e i segretari di CGIL e UIL di Forlì, Paride Amanti e Luigi Foschi.

"Come FIM FIOM UILM chiediamo a tutte le istituzioni e a tutte le forze politiche e ai movimenti della società civile di esprimersi in questi giorni, prima del prossimo incontro con la multinazionale e di far arrivare ai lavoratori e alle Organizzazioni Sindacali una presa di posizione di sostegno del “piano sociale” approvato dai lavoratori per affermare  che il mantenimento delle produzioni nel territorio è un obiettivo comune e condiviso.

Precisiamo sin d’ora che siamo pronti a sostenere la piattaforma approvata dai lavoratori a partire dalle richieste del mantenimento della vocazione produttiva dello stabilimento di Forlì e dell’utilizzo dei contratti di solidarietà con tutti i mezzi necessari, e gli scioperi in atto in questi giorni ne sono la prima conferma".

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