20 giugno 2013 - Forlì, Cronaca

Terra di Romagna, terra di nessuno

L'analisi critica dell'economia del territorio di Stefano Gagliardi (PdL)

FORLI’ – “Dopo i clamorosi fallimenti di Sapro e dell'Aeroporto, ecco che sono le aziende, gioielli per il nostro territorio e fonte di reddito per tante famiglie, a trasferirsi altrove, impoverendo sempre più il suolo forlivese.

Sembra così, dopo che un'altra azienda del forlivese, la Dometic, lascia il territorio per spostarsi all'estero, e dopo che la Ferretti pare non abbia alcuna intenzione di investire nell'area Ronco e comunica invece lo spostamento anche dell'ufficio acquisti nelle Marche.

Il tutto pare avvenga  nel silenzio generale, impotenti i sindacati, assenti le istituzioni e tutto il resto…….ma ciò accade per non sufficienti capacità o per scarsa attenzione, oppure mi sbaglio?

Possibile che solo in campagna elettorale ci si rivolga ai cittadini con la sensazione che a qualcuno stia a cuore la sopravvivenza di Forlì?

Perché non siamo più un territorio appetibile?

Perché le aziende fuggono, non solo per andare all’estero ma anche nella stessa Italia?

Perché chi ancora oggi vorrebbe – potrebbe investire viene disincentivato da una cascata di norme, che in tanti casi sembrano fatte più per produrre carta che reali benefici,  e che a cascata scendono dalla Regione per finire ai Comuni?

Certo, la crisi mondiale ha colpito tutti e tutto, ma le nostre istituzioni sono sicure di aver fatto quanto possibile per trattenere, aiutare, incentivare le aziende, grandi e piccole che siano, a rimanere ed a produrre nel nostro territorio?

Da quel che accade temo proprio di no……..”

 

Stefano Gagliardi

Capogruppo Provinciale del PdL

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