14 giugno 2013 - Forlì, Economia & Lavoro, Società

Giornata dell'economia, Zambianchi: “Meno burocrazia per superare la crisi”

CESENA. Si è svolto stamattina a Cesena, nell’ambito delle iniziative per la undicesima Giornata dell’Economia, promossa dal Sistema Camerale Nazionale, un incontro di approfondimento su alcuni temi economici. L'evento è stato organizzato dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena.

Si è trattato di un’occasione speciale per proseguire le riflessioni avviate con la presentazione del Rapporto sull'Economia 2012, attraverso una lettura attenta degli andamenti provinciali e un’analisi degli scenari che caratterizzano il nostro sistema territoriale. L’illustrazione delle azioni e dei programmi che vedono protagonista la Camera sul piano economico, ha rappresentato un ulteriore elemento di interesse e di confronto, nell’ottica della “trasparenza” per ciò che riguarda le strategie dell’Ente.

Ha aperto i lavori il Presidente della Camera di Commercio, Alberto Zambianchi, illustrando “Il posizionamento del sistema territoriale attraverso i principali indicatori della Giornata dell’Economia 2013”; ha parlato, poi, Guglielmo Russo, Vice Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, sul tema “Impresa e territorio: lo sviluppo come valore condiviso”; ha concluso Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena, con un intervento riguardante “Fiducia e innovazione, chiavi per il nostro sviluppo”.

“La Giornata dell’Economia” ha dichiarato Zambianchi “rappresenta certamente una delle più importanti iniziative a livello nazionale, organizzate dal Sistema camerale, evento che consente di effettuare riflessioni basate su Report di approfondimento e analisi dettagliate, con possibilità di benchmarking, per una migliore governance”.

La Camera di Commercio, ha spiegato Zambianchi, prosegue le sue iniziative “anticrisi”: interventi a supporto del credito, dell’innovazione, dell’internazionalizzazione, della nuova imprenditoria. “Vogliamo anche dare un significativo taglio alla burocrazia” ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio “semplificando iter e procedure”.

L’intero set di tavole è consultabile e scaricabile dal sito: www.fc.camcom.gov.it/giornateeconomia

I dati. I dati oggetto dell'incontro di stamani riguardavano temi strategici per lo sviluppo del territorio: demografia delle imprese, indicatori di bilancio, ambiente, impatto occupazionale e localizzazione delle imprese, contabilità economica territoriale, innovazione, commercio internazionale, turismo, credito, inflazione, demografia della popolazione, istruzione e formazione, mercato del lavoro, dotazione infrastrutturale.

In particolare gli indicatori maggiormente significativi riguardano: Imprenditorialità, ricchezza prodotta, mercato del lavoro e scambi con l’estero.

-Tessuto imprenditoriale: la nostra densità imprenditoriale risulta elevata, con 102 imprese attive ogni 1.000 abitanti, pur essendosi verificato un ridimensionamento netto (98 media regionale, 88 nazionale)

-Ricchezza prodotta nel 2012: il valore aggiunto procapite in provincia nel 2012 è nettamente superiore al livello nazionale e risulta quarto tra le province della regione.

-“Propensione all’export” 2012: FC 25,3%, ER 39,7%, Italia 27,8%, con minore incidenza a livello provinciale, di prodotti specializzati e high tech

-I consumi procapite di beni e servizi, di euro 18.509, risultano nel 2011 inferiori alla media regionale che è di 18.964 euro, ma sono superiori alla media nazionale (16.088 euro).

-Il reddito disponibile procapite delle famiglie consumatrici è di euro 21.601 euro, superiore alla media regionale e a quella nazionale (rispettivamente 20.958 e 17.337 euro).

- Il numero delle famiglie in condizioni di povertà relativa (cioè famiglie che hanno una spesa media mensile per componente, uguale o minore a euro 1.000) è inferiore al dato regionale e nazionale, dato dal 2010 in peggioramento per tutti i livelli territoriali. L’incidenza per FC è pari al 4,3%, per l’Emilia-Romagna al 5,2%, per l’Italia all’11%.

-Il tasso di occupazione, nel 2012, nella nostra provincia è pari a 66,7 (13° posizione a livello nazionale), superiore al tasso medio nazionale (56,8), ma inferiore a quello regionale (67,6)

-Il tasso di disoccupazione nel 2012 è pari al 7,8 in provincia, più elevato di quello regionale (7,1) ma risulta inferiore a quello nazionale (10,7). Dato in peggioramento rispetto allo scorso anno.

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