12 giugno 2013 - Forlì, Agenda, Cultura, Eventi, Società

Patrizia Valduga agli Incontri con l'Autore

La poetessa presenta il suo “Libro delle Laudi”

FORLI' - Ultimo appuntamento, prima della consueta pausa estiva, venerdì 14 giugno con la XVIII edizione della rassegna “Incontri con l’Autore”, promossa della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì presso l’Auditorium Cariromagna di Folrì, in via Flavio Biondo 16.

Protagonista dell’incontro, in programma come sempre alle 17, sarà una delle maggiori voci poetiche italiane, quella di Patrizia Valduga, recente vincitrice del “Premio Cetonaverde Poesia” ma già insignita in passato dei premi Viareggio, Betocchi e Rebora, e fondatrice nel 1988 della rivista internazionale “Poesia”, tuttora edita da Crocetti.

Dopo alcuni anni di silenzio, Patrizia Valduga è ripartita da dove era rimasta, e cioè dalle poesie pubblicate nella Postfazione agli Ultimi versi di Raboni. Questa dolente preghiera iniziale dà alla nuova raccolta – intitolata Libro delle Laudi - il senso della continuità e di un dialogo ininterrotto che si dirama però, nelle due sezioni successive, in direzioni diverse e complementari. Da un lato una sorprendente autoanalisi tra biografia, psicologia e letteratura, dall'altro lo scontro con alcuni aspetti della società contemporanea attraverso una sapiente rigenerazione dell'invettiva come genere poetico. Dall'interiorità più segreta all'esterno e al collettivo con ritorno all'interiorità e alla preghiera, a chiudere in un ciclo tutto il libro. Apparentemente è la raccolta più varia e diversificata di Patrizia Valduga, in realtà è forse la più compatta, legata a un unico fortissimo nodo ispirativo.

L’incontro, condotto da Giovanni Tesio, sarà introdotto dalle musiche eseguite dal duo di flauti Spazzoli-Valentini dell’Istituto Musicale “A. Masini”.

 

Traduttrice raffinata, tra gli altri, di J. Donne, Molière, S. Mallarmé, L. F. Céline, come poetessa Patrizia Valduga è impegnata in una personale e intensa ricerca stilistica che l’ha portata ad adibire a fini espressivi spesso sovversivi metri e forme tradizionali (dalla quartina all'ottava, dal sonetto al madrigale). La sua poesia, dominata da immagini erotiche e funebri spesso crude, ha al proprio centro l'esplorazione senza infingimenti della potenza del desiderio, di cui le pulsioni di morte non rappresentano che l'inevitabile rovescio. Tra le sue raccolte: Medicamenta (1982); La tentazione (1985); Donna di dolori (1991); Requiem (1994); Corsia degli incurabili (1996); Cento quartine e altre storie d'amore (1997); Quartine. Seconda centuria (2001); Lezione d'amore (2004). Nel 2012 ha curato il Breviario proustiano. Massime e sentenze della Recherche,  valorizzando il carattere polifonico e dinamico di quest'opera; è dello stesso anno la raccolta Il libro delle laudi, narrazione interpretativa del dolore per la morte del compagno G. Raboni.

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