Ferretti, la Provincia ha le mani legate

"finché non verremo chiamati in causa non possiamo entrare nella vertenza"

FORLI' - Con due interrogazioni, il capogruppo del PdL Stefano Gagliardi, il capogruppo della Lega Nord Gian Luca Zanoni e il consigliere PdL Valerio Roccalbegni chiedono aggiornamenti sulla vicenda della Ferretti. Queste le richieste contenute nel documento più recente: “Se corrisponde al vero che l’azienda stia valutando di non mantenere gli accordi relativi al polo produttivo di Forlì che, al contrario, parrebbe a rischio chiusura, per aprire nuovi cantieri in Cina ed in Brasile; se risulta che anche la sede della direzione centrale verrebbe trasferita da Forlì, che a quel punto sarebbe totalmente abbandonata;  se sono confermate le voci di frizioni all’interno del Gruppo in relazione all’ approccio prevalentemente finanziario della nuova dirigenza, anche in considerazione del non sufficiente sviluppo industriale rispetto a quanto previsto dai soci cinesi; se non ritiene urgente e improrogabile intervenire assieme al Sindaco di Forlì per incontrare i referenti della Weichai ed illustrare le ripercussioni sociali ed economiche che potrebbero essere conseguenti al loro disimpegno nel territorio forlivese”. Nell’altra interrogazione, inoltre, si chiede “se corrisponde al vero che la quasi totalità degli oltre 180 milioni fra capitale e linee di credito messi a disposizione degli azionisti cinesi e dagli investitori finanziari che li affiancano, Royal Bank of Scotland e Strategic Value Partner, sono ormai esauriti, disattendendo le attese di sviluppo industriale che i soci cinesi avevano fatto intravedere al loro arrivo” e “se è intenzione del Comune chiedere i danni qualora non venisse rispettato  l'Accordo di Programma del 2005, ed a quanto ammonterebbero i medesimi”.

Risponde l’assessore provinciale al Lavoro Denis Merloni: “La proprietà dialoga con le istituzioni sulle grandi strategie che coinvolgono il nostro territorio. La direzione aziendale non ha compiuto degli atti che ci portino a dire decaduto il rapporto di collaborazione e fiducia. Sta dialogando con le organizzazioni sindacali, sia con una trattativa di gruppo, sia con trattative di stabilimento. Come Provincia finché non verremo chiamati in causa dall’azienda o dalle organizzazioni sindacali non possiamo entrare nella vertenza. Ad ora non ho elementi oggettivi per dire che ci siano atti di disimpegno sugli stabilimenti di Forlì. Col Comune ci sentiamo, e il Comune sta già valutando con i propri uffici su come tutelare l’interesse cittadino. Il Comune, sull’accordo di programma, può concedere una proroga o la revoca la concessione. Solo in questo secondo caso lo scenario sarebbe quello prospettato dall’interrogazione. La mia considerazione è che dobbiamo continuare a mantenere la massima attenzione. Fino ai saloni nautici di Genova e Cannes grandi cambiamenti non ci dovrebbero essere. Più positivamente vedo l’idea del Governo di rivedere le tassazioni molto pesanti sulla nautica. Se il governo decidesse in tal senso sarebbe molto più risolutivo di molti altri interventi”.

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