7 giugno 2013 - Forlì, Cronaca, Sanità, Società

Sindacati concordi, rigettata la riorganizzazione di Villa Igea e Villa Serena

"Pesanti ripercussioni su personale e cittadini"

FORLI' - “CGIL – CISL – UIL di Categoria, dopo l'assemblea dei lavoratori degli Ospedali Privati Villa Igea e Villa Serena tenutasi in data 06 giugno 2013, denunciano e rigettano la prevista riorganizzazione delle due strutture presentata alle Organizzazioni sindacali dalla Direzione sanitaria privata in data 03.06 u.s”. Questo l’incipit della nota inviata dai sindacati, appena giunto alla redazione.

Il processo riorganizzativo presentato vedrà il coinvolgimento di tutto il personale delle due strutture. Si parla di oltre 40 persone, tra medici, infermieri, capo sala, tecnici di radiologia, amministrativo contabile e qualifiche varie, oltre a tutto il personale in libera professione ed altri assegnati ad attività di pulizia delle strutture sanitarie”.

E' stata inoltre comunicata la prevista chiusura per 3 mesi, da luglio a settembre, della sede di Villa Serena con lo spostamento di tutte le attività assistenziali a Villa Igea. Le uniche eccezioni saranno il reparto di radiologia e la cucina, mentre rimarrà in sospeso anche l'eventuale spostamento del  reparto di medicina .

CGIL-CISL-UIL unitamente ai lavoratori ritengono che “tali percorsi, altamente penalizzanti sia per tutti i dipendenti, che vedono nuovamente messo in discussione il diritto al lavoro, considerato che solo a giugno 2012 si è chiuso il precedente percorso di CIGS in deroga, sia per i cittadini utenti del territorio forlivese che stante la “riorganizzazione” vedranno disconosciuto il proprio diritto primario alla salute in tempi conciliabili con le proprie necessità”.

La spending review peserà per l’ 1%, mentre la delibera regionale appena approvata graverà per un ulteriore 5%.

Questa combinazione di fatti sta creando evidenti ricadute nell'organizzazione dei servizi a tutto il comparto sanitario, una condizione per il forlivese  “ulteriormente aggravata per le strutture sanitarie private convenzionate, in seguito al piano di rientro messo in atto dall'ASL rispetto al deficit di bilancio pregresso esistente”, spiegano ancora i sindacati.

FP CGIL-CISL FP- UIL FPL ritengono quindi che sia necessario, a tutela dei lavoratori interessati e della cittadinanza tutta, aprire tavoli di confronto con tutte le parti interessate, “perchè il problema non può e non deve essere scaricato sui lavoratori e sui cittadini penalizzandoli e facendo scontare a loro una crisi evidente”.

“Come Organizzazioni sindacali diciamo basta a queste politiche di contenimento non ragionate e non condivise con le parti sociali – conclude la nota diffusa dai sindacati - il diritto al lavoro ed alla salute non si devono e possono barattare con mere politiche contenitive prefissate a tavolino senza soppesarne tutte le ricadute evidenti”.

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