31 maggio 2013 - Forlì, Cultura, Arte

"Benito prima di Benito"

Arriva alla casa natale di Mussolini la mostra che racconta la sua gioventù prima dell'ascesa

PREDAPPIO - Arriva a Predappio la prima mostra storica inedita sugli anni giovanili di Benito Mussolini. Oltre 200 le opere, tra cui molti inediti, che saranno esposti nella casa natale del Duce e che racconteranno il lato privato e più sconosciuto di uno degli uomini più emblematici del ‘900 italiano. Dopo la presentazione nazionale di Milano, anche la stampa locale ha potuto dare un’occhiata ad alcuni dei pezzi che saranno messi in mostra a partire dal 29 settembre prossimo (la mostra resterà aperta al pubblico fino al 31 maggio 2014 ndr.)

Con questa esposizione si racconta quella storia celata negli elementi frammentari che oggi, grazie anche a documenti e reperti inediti sono in grado di delineare fino in fondo la prospettiva e il carattere di Benito Mussolini,  prima di ogni cosa giovane e non ancora “dux”.

Predappio fa i conti una volta di più con il suo “gravoso”  ed ingombrante passato storico e prima di tutto politico, ma di una cosa si deve essere certi: non si tratta di revisionismo. Lo conferma lo stesso sindaco di Predappio, Giorgio Frassineti che spiega: “non si giustifica nè perdona il passato; si mette al centro un personaggio che ancora oggi é attualissimo”. E’ dunque, quella della mostra, una grande occasione per combattere pregiudizi e banalizzazione della storia ed offrire così un'immagine più obiettiva e giusta di un periodo che ha profondamente segnato le sorti di questo paese.

Ci sono materiali inediti che raccontano gli anni giovanili che precedono la grande notorietà nazionale e internazionale grazie al ricchissimo archivio messo a disposizione da Franco Moschi, presidente dell'associazione Dux che alla presentazione ha dichiarato: “è un sogno che si realizza, è un emozione vedere questo lavoro. Essere collezionisti significa avere merito e lungimiranza, ma è anche un peso e per questo un ringraziamento va alla mia famiglia che mi ha supportato in tutti questi anni”. Dietro ad ogni collezione, come la psicologia insegna, c'è un ossessione e in questo caso il desiderio viscerale di scoprire chi fosse questo personaggio, del ragazzo prima e dell'uomo poi, delle sue umili origini e della sua vita disagiata. Numerose le “perle” che si potranno apprezzare, in particolare alcuni ritratti di Benito, tra cui il primo in assoluto, dipinto ad olio dall’amico Pietro Angelini nel 1910, che raffigura Mussolini arrestato dai carabinieri a Predappio dopo una conferenza sovversiva. Da non perdere anche la lettera autografa di Mussolini ad Alfredo Polledro, scritta il 2 aprile 1905, quaranta giorni dopo la morte della madre Rosa Maltoni. A Polledro, scrittore e militante del sindacalismo rivoluzionario, Benito confida i propri tumulti dell’animo, uniti a pensieri sul socialismo e sulla “causa della Rivoluzione”. Un Benito come non lo si è mai visto prima: sarà esposta anche la fotografia originale del 1897 della scolaresca dell’istituto magistrale Carducci di Forlimpopoli, in cui è ritratto anche il quattordicenne che ancora non immaginava cosa il futuro gli riservasse. Si potrà vedere ancora il primo opuscolo pubblicato da Mussolini a Losanna nel 1904 dal titolo “L’uomo e la divinità”, in cui lui nega l’esistenza di Dio; cartoline con l’immagine di Mussolini come direttore dei giornali “Avanti” (1912) e “Il Popolo d’Italia” (1914) e il Calendario socialista del 1910, stampato a Trento e curato da Benito. Un vero e proprio inedito nel panorama politico del periodo. A questa esposizione, che si fermerà al 1914 e si concluderà il 31 maggio 2014, farà seguito una seconda esposizione dedicata al Mussolini interventista nella Prima Guerra Mondiale, in occasione del Centenario dello scoppio della Grande Guerra.

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