27 maggio 2013 - Forlì, Cesena, Cronaca, Società

Il Corpo Forestale dello Stato intensifica l’attività di contrasto all’abbandono di rifiuti

Elevate sanzioni per un importo di oltre 20 mila euro

FORLI’ / CESENA - Nei primi quattro mesi dell’anno, a seguito di una intensificazione dell’attività di controllo del territorio mirata al contrasto dell’illegalità legata all’abbandono dei rifiuti, sono stati 31 gli illeciti amministrativi accertati dalle pattuglie del Corpo Forestale dello Stato in provincia di Forlì-Cesena.

In conseguenza degli illeciti riscontrati e verificati in maniera sparsa su tutto il territorio provinciale nel periodo gennaio - aprile, sono state elevate le sanzioni amministrative ai trasgressori ritenuti responsabili degli episodi contestati. Secondo i dati riportati sono 29 i verbali di importo pari a 600 euro, ciascuno legato all’abbandono di rifiuti, mentre sono 2 quelli di importo che arriva a 1.666,67 euro per violazione dell’articolo 5 (Raccolta). L’importo complessivo delle sanzioni, circa 20.700 euro, verrà introitato dalla Provincia di Forlì-Cesena, competente per materia.

Le situazioni riscontrate hanno riguardato abbandoni dei più disparati materiali classificati per legge in pericolosi e non pericolosi, ovvero, oltre gli autoveicoli fuori uso in stato di abbandono, anche inerti derivanti da demolizioni, tra cui cemento-amianto, materiali ferrosi e non, pneumatici, sanitari non più in uso, elementi di arredi, serramenti e mobilio, imballaggi di varie tipologie e materiali, elettrodomestici non più funzionanti, televisori, passeggini ed altro.

L’abbandono dei rifiuti – pure se il terreno risulta essere di proprietà privata – costituisce oltre che una violazione di legge sanzionata a livello amministrativo anche un comportamento potenzialmente dannoso per l’ambiente naturale in quanto alcuni dei materiali abbandonati possono contenere parti e/o liquidi inquinanti: basti pensare alle sostanze contenuti nei frigoriferi ed ai residui di oli e/o carburanti ancora presenti negli automezzi dismessi. Oltre a ciò vi è anche un considerevole danno al contesto paesaggistico delle varie zone interessate dagli abbandoni che, nei casi riscontrati,  vanno dalla campagna alla collina ed alle zone di  montagna della Romagna, dove cumuli di materiale di varia natura estranea al territorio creano un negativo contrasto con la bellezza e la storia dei luoghi.

Non si ritiene certo manchino le procedure e le modalità per il conferimento e lo smaltimento dei rifiuti a norma di legge – modalità che azzerano gli impatti negativi sull’ambiente naturale e sul paesaggio – ma la situazione riscontrata necessita di alcune necessarie e opportune riflessioni, prima delle quali il livello che si riscontra in molte componenti della società che è assai spesso non ancora sufficiente riguardo cultura e sensibilità ambientale. Altro dato di particolare rilevanza è quello che l’attività di presidio, sorveglianza e controllo del territorio ha permesso di individuare altri numerosi casi di abbandono di rifiuti, spesso su proprietà pubblica, per i quali sono state attivate – con l’invio di ben 56 segnalazioni inoltrate ai Sindaci – le procedure, di competenza comunale, per provvedere alla rimozione dei rifiuti e per il conferimento dei medesimi presso centri autorizzati, bonificando conseguentemente il sito.

Il Corpo Forestale dello Stato è impegnato sull’interno territorio nazionale nel controllo sulla regolarità dello smaltimento dei rifiuti nell’interesse della legalità, dell’ambiente, del territorio e del paesaggio. Nella provincia di Forlì-Cesena i controlli proseguiranno al fine di prevenire e/o reprimere a norma di legge eventuali comportamenti illeciti, puntando conseguentemente in un futuro prossimo ad una sostanziale diminuzione del fenomeno.

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