27 maggio 2013 - Forlì, Cronaca

Fermata la "baby gang" della droga

Spacciavano a scuola, in stazione e minacciavano compagni ed acquirenti

FORLI’ - Nella mattinata di venerdì (il 25 maggio scorso) a Forlì, a conclusione di un’attività investigativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia carabinieri di Forli , sono stati arrestati e collocati in comunità, per volere del giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni di Bologna, tre studenti indagati per spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione aggravata e tentata estorsione.

L’indagine ha avuto origine dalla segnalazione dei genitori di un altro studente dopo che i familiari

avevano trovato nella cameretta del figlio modiche quantità di sostanze stupefacenti nonché sul  suotelefonino e sul profilo facebook dei messaggi minatori che riguardavano richieste di denaro

“sospette”.

I carabinieri dopo prolungati servizi di osservazione e pedinamento, anche presso gli istituti

scolastici ove i giovani sono iscritti, hanno appurato che effettivamente i ragazzi spacciavano marijuana anche nelle adiacenze della scuola e cosa ancor più grave, ad altri minorenni; non è un caso, infatti che la normativa vigente collochi la cessione di droga a minori, tra le aggravanti.

Il militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia carabinieri di Forlì ha individuato molti giovani acquirenti che, uno per volta, sono stati ascoltati in caserma accompagnati dai rispettivi genitori. I militari hanno raccolto elementi importanti: secondo i racconti dei ragazzi, i tre indagati, a volte all’interno della scuola oppure al mattino presso la stazione ferroviaria, spacciavano sostanze stupefacenti.

I minori indagati, due diciassettenni albanesi residenti  uno a Forlì e uno Forlimpopoli ed un neo diciottenne rumeno residente anche lui a Forlì erano soliti cedere la droga anche a credito e successivamente utilizzare minacce per ottenere la restituzione del denaro dagli acquirenti; in particolare i militari hanno evidenziato che il 17enne albanese era già stato arrestato dai

carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile forlivese in flagranza di reato di “estorsione” (all’inizio del mese di marzo 2013 a Forlimpopoli) a seguito di pressanti minacce rivolte, in ultimo, anche alla madre, a consegnarli una somma di denaro a saldo di una precedente partita di droga.

I tre giovani sono stati accompagnati presso le comunità minorili a disposizione del pubblico

ministero dott. Flavio Lazzarini (Procura per i minorenni Bologna) e del G.I.P. Anna Filocamo

firmataria dei provvedimenti (Tribunale Minorenni Bologna).

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