23 aprile 2013 - Forlì, Cronaca, Società

Intimidazione all'organizzatrice di "L'Italia che sognavano, l'Italia mancata"

Numerosi messaggi di solidarietà alla vigilia dei festeggiamenti per il 25 aprile

FORLI' - Dopo la vile intimidazione, un grave fatto che si è consumato a  Forlì nei giorni scorsi, sono tante le dimostrazioni di solidarietà giunte in favore della Fondazione Alfred Lewin. Nella notte tra venerdì e sabato scorsi una delle organizzatrici degli eventi che si terranno il 25 aprile prossimo, è stata oggetto di un atto vandalico a cui Forlì non è davvero abituata. Nella notte, qualcuno ha inciso la carrozzeria dell’auto dell’organizzatrice disegnando svastiche sulle portiere e sul cofano del mezzo. Si tratta davvero di un atto ignobile, specie perché giunge a pochi giorni dalle celebrazioni per il 25 aprile ed accende alcuni brutti ricordi.

Al coro degli indignati si è aggiunto Michele Drudi, presidente dell’Arci che ha commentato al grave gesto: “ Come presidente ARCI di Forli esprimo solidarietà agli organizzatori, lo sdegno e la totale condanna di questo grave e vigliacco atto di intimidazione”.

Si tratta di un “grave atto di intimidazione – scrivono altri - Questo e altri episodi, oramai piuttosto periodici, dovrebbero fare riflettere sulla effettiva presenza di gruppi organizzati e se, e in che modo i responsabili possano essere individuati e denunciati”. Anche l’UdU, l’unione degli universitari fa sentire la sua voce e dichiara: “Piena solidarietà e vicinanza anche da parte nostra. Ci auguriamo che gli autori di questo vile gesto paghino”.

Qualcun altro ha  aderito all’appello di far girare la notizia aggiungendo: “vergognoso atto fascista...solidarietà a tutti voi”

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