20 aprile 2013 - Forlì, Cronaca, Cultura, Società

Telefono Azzurro dedica due giorni al fenomeno del cyberbullismo

“Ci vuole un fiore” è il nome dell'iniziativa

 

FORLÌ. Ci vuole una vita per costruire un individuo. Costruire il suo modo di rapportarsi agli altri individuo. Costruire i suoi processi di socializzazione. E basta poco per distruggerlo, soprattutto se è ancora un bambino. Minacce, violenze. Ma anche vessazioni continue. Il bullismo è tutto questo. Una pratica incivile che, da alcuni anni, ha generato un nuovo mostro: il cyberbullismo. Un fenomeno a cui Telefono Azzurro dedica, il 20 e 21 aprile, due giorni di incontro e riflessione, iniziativa denominata “Ci vuole un fiore”. I volontari forlivesi dell'associazione a protezione dell'infanzia saranno presenti con un banchetto al centro commerciale Punta di Ferro fino alla chiusura di domani alle 21.

Oltre al cyber-bullismo, rimangono comunque aperti tutti i fronti di Telefono Azzurro: il bullismo “pre-tecnologico” e le violenze in famiglia, tanto per citare due esempi. E sono ancora tante le segnalazioni e le denunce che arrivano all'indirizzo dell'associazione che da oltre un quarto di secolo, e precisamente dal 1987, è spesso l'ultimo baluardo contro la violenza, oltre che un testimone importante del cambiamento sociale. Un'istituzione solida, tanto per cambiare.

Stando ad una ricerca svolta da Telefono Azzurro su 5042 studenti di diverse scuole italiane, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, il 65 per cento dei ragazzi considera bullismo “essere offensivi con qualcuno (dire cose offensive, prendere in giro, esercitare violenza fisica o verbale)”, seguito con percentuali simili (64,54 per cento) da “costringere altri a fare ciò che si vuole con l'uso della violenza”. Il bullismo ha trovato in Internet e nei social network un terreno molto fertile per affondare le sue radici e crescere in maniera incontrollata e invisibile. Il bullismo è sempre più spesso “cyber”: il 57 per cento dei ragazzi intervistati parla di bullismo in riferimento all’uso di telefono/e-mail/chat/social network/sms per minacciare o intimidire qualcuno.

Oltre alla campagna d'informazione sui temi del bullismo e del cyberbullismo, i volontari raccoglieranno anche fondi per proseguire le attività associative di prevenzione.

Ci vuole una vita, si diceva, per costruire un individuo. E poche battute per distruggerla. Ci vuole tanto impegno per ricostruirla. A volte, però, basta un fiore.

 

Per maggiori informazioni: http://www.fioridazzurro.it/

 

 

(Michele Dori)

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