Aido, in teatro per raccontare con le suggestioni, l'odissea del trapianto

Nel frattempo aumentano i donatori utilizzati, i tessuti e gli organi trapiantati in Emilia-Romagna

FORLI’ - L’Aido promuove uno spettacolo originale, in tutto e per tutto, a partire proprio dai suoi contenuti e il modo con cui questo tema, quello della donazione e del trapianto di organo, viene raccontato. Martedì 16 al teatro Testori di Forlì, alle ore 21.00 andrà in scena lo rappresentazione “è colpa tua”, rielaborazione letteraria del libro “Chiedo Scusa”, di Francesco Abate (giornalista, sceneggiatore e attore di Cagliari, trapiantato di fegato) e Saverio Mastrofranco (alias dell’attore Valerio Mastrandrea). Lo spettacolo, gratuito, è organizzato nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione che Aido organizza puntualmente per promuovere una riflessione sulla donazione multiorgano ed incentivare le iscrizioni all’associazione. Guardando proprio ai numeri, il gruppo forlivese può contare su una base sociale di circa 5 mila 300 adesioni, una “piccola grande armata” che deve però fare i conti con il “plotone dei bisogni”. A livello nazionale, infatti, su 9000 richieste di trapianto solo un terzo vengono evase e per riuscire ad ottenere un rene o fegato o cuore o polmoni è necessario attendere almeno tre anni. Discorso del tutto diverso per tessuti e cellule dove l’Italia fa, in questo campo, scuola in tutta Europa. L’attuale sistema permette infatti una completa autosufficienza per quanto riguarda cornee ed altri tessuti.

“Anche gli organi sono da considerarsi un farmaco salvavita – spiega Giorgio Maltoni, presidente della sezione forlivese di Aido -  I dati sono in crescita, tuttavia 500 persone all'anno non riescono a sopravvivere nell'attesa di un trapianto”.

Mentre si allestiscono gli ultimi dettagli di uno spettacolo che già da tempo fa il giro d’Italia, scioccando e commovendo, ma anche strappando qualche sorriso, l’Aido è già in fibrillazione per il convegno nazionale che si terrà proprio a Forlì nel 2014.

Forli si candida come un centro di formazione da Modena a Rimini – spiega il vice presidente regionale dell’associazione donatori, Enrico Flisi -  progetto ambizioso che l’organizzazione regionale appoggia in toto”. Raccontando, o meglio accennando allo spettacolo, che vi invitiamo a vedere di persona, “È colpa tua” si presenta come un vero e proprio viaggio attraverso la vita, le illusioni, le speranze e il coraggio di tre generazioni. Dal sogno nord africano alla luce fredda della rianimazione di un ospedale, dal flagello degli anni ottanta all’Italia martoriata del primo dopoguerra. La rappresentazione teatrale, attraverso le immagini, la musica e le parole, dipinge in maniera nitida la sofferenza e il coraggio. La narrazione dell’autore accompagna lo spettatore in un viaggio denso di emozioni che non rinuncia all’ironia.  Francesco Abate autore narrerà ogni vicenda, in un monologo da 50 minuti, accompagnato da Matteo Sau le cui dita correranno sulle corde della chitarra e dell’anima. Si affiancano a questo spettacolo Filippo Mundula, al contrabbasso ed Enrico Spanu laptop.

Nel frattempo aumentano i donatori utilizzati, i tessuti e gli organi trapiantati in Emilia-Romagna. I dati di attività della Rete regionale di donazione e trapianto confermano l’efficienza del sistema e registrano risultati al di sopra della media nazionale.
Nel 2012 i donatori utilizzati sono stati 110 pari a 25,3 per milione di abitanti (21,8 nel 2011; 18,9 la media nel 2012 a livello nazionale), il numero complessivo di organi prelevati è stato 315 (23 in più rispetto al 2011) e, di questi, 283 sono stati trapiantati (l’89,8%, anche in questo caso 23 in più rispetto al 2011); i tessuti trapiantati in Emilia-Romagna sono stati 4.046 (3.353 nel 2011).
Le opposizioni al prelievo sono state 25,3% (inferiori alla media nazionale, pari a 29,3%).
Nel 2012 sono stati  110 i donatori utilizzati in Emilia-Romagna, pari a 25,3 per milione di abitanti (pmp). L’età media è stata di 59,1 anni (era stata di 58,4 anni nel 2011 e di questi, 20 i donatori di età superiore a 75 anni ndr).
Sono stati 149 i trapianti di rene (136 nel 2011) nei tre Centri di Parma (Ospedale Maggiore), Modena (Policlinico), Bologna (S. Orsola-Malpighi). Di questi 21 i trapianti da donatore vivente consanguineo o affine. Rispetto alla popolazione regionale, il numero di trapianti di rene è stato di 29,5 per milione di abitanti, sempre al di sopra della media nazionale (26,8 pmp). L’indice di trapianto (percentuale di reni impiantati rispetto a quelli prelevati in regione), che fornisce un riscontro significativo della qualità del processo di donazione e prelievo, è stato dell’85,9%. In Emilia-Romagna è attiva la lista di attesa unica per il trapianto di rene, che assicura ogni trapianto al ricevente più compatibile con il donatore (indipendentemente dalla sede di iscrizione in lista: Bologna, Modena, Parma). Al 31 dicembre 2012 le persone in lista d’attesa erano 1.171. I tempi medi di attesa delle persone iscritte in lista sono di poco superiori ai 3 anni. La sopravvivenza dei pazienti trapiantati in Emilia-Romagna a 5 anni dal trapianto è vicina al 94% (un po’ superiore al dato nazionale, intorno al 92%).
Rispetto alla prevenzione, prosegue il progetto dedicato all’insufficienza renale progressiva (PIRP): sono 13.755 le persone inserite nel registro regionale e seguite congiuntamente da nefrologi e medici di famiglia per ritardarne al massimo, se non evitare, l’entrata in dialisi.
I trapianti di cuore eseguiti dal Centro del S. Orsola-Malpighi di Bologna sono stati 20, di cui 1 combinato con fegato (4,6 per milione di abitanti). Al 31 dicembre 2012 le persone in lista d’attesa erano 53. I tempi medi di attesa per le persone in lista sono di poco superiori di 1 anno. La sopravvivenza in Emilia-Romagna a 5 anni dal trapianto è dell’82,5% (il dato per l’Italia è 75%).
Nello scorso anno sono stati invece 119 i trapianti di fegato (105 nel 2011), nei Centri di Bologna (S. Orsola-Malpighi) e Modena (Policlinico).  Rispetto alla popolazione regionale, il numero di trapianti è stato di 27,4 per milione di abitanti, che supera i livelli di eccellenza mondiale (tradizionalmente raggiunti dalla Spagna). L’indice di trapianto si conferma molto alto: 117,2%, a conferma dell’efficienza dei Centri trapianto regionali che utilizzano organi non trapiantati per vari motivi in altre regioni.Sono stati 3 i trapianti di polmone, 1 bipolmonare e 2 singoli, effettuati al S. Orsola-Malpighi di Bologna. Al 31 dicembre 2012 le persone in lista d’attesa erano 15. Il tempo medio di attesa è di 1 anno e mezzo circa.

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