L'Ugl inaugura i nuovi locali e porta una nuova speranza per l'aeroporto Ridolfi

Imprese, occupazione giovanile ed esodati le priorità del sindacato
16 marzo 2013 |  Economia & Lavoro | Cronaca | Società | Forlì |

FORLI’  - Inaugurazione della nuova sede dell’Ugl di Forlì: dopo oltre 30 anni di presenza su territorio il sindacato rilancia i propri servizi in un momento chiave per la situazione economica e governativa italiana. La posizione del sindacato inoltre, che rappresenta la quarta forza a livello italiano, è in continua crescita e l’attenzione prestata dalle istituzioni locali all’evento inaugurativo  è un’ulteriore riprova dell’attenzione che Ugl sta suscitando. Al taglio del nastro dei nuovi locali di via Bruni hanno preso parte il Segretario Nazionale del sindacato, Giovanni Centrella, erede di Renata Polverini, il Segretario regionale, Tullia Bevilacqua, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Forlì, Maria Maltoni e il vice Prefetto, Darco Pellos.

Dopo un quadro generale sull’attuale situazione economica e politica del territorio provinciale, il Segretario Nazionale Centrella, ha annunciato, parlando di trasporti e collegamenti viari, l’interesse da parte di un imprenditore edile di investire nel campo ferroviario per ricostruire una rete viaria, nella tratta adriatica, che necessita di un’importante ristrutturazione, con una particolare attenzione all’area romagnola. Questo imprenditore inoltre, noto nel campo delle infrastrutture nazionali, ha lavorato nel settore aeroportuale e proprio questo dettaglio ha suscitato l’interesse di Prefettura e amministrazione comunale nel perorare la causa dello scalo Ridolfi di Forlì. Amministrazione e Governo territoriale hanno illustrato nel dettaglio le potenzialità, le caratteristiche e le qualità dell’aeroporto di Forlì invitando il Segretario dell’Ugl a farsi intermediario presso l’imprenditore, così da poter allacciare un eventuale contatto, quantomai importante in vista dell’imminente scadenza del bando di vendita dell’aeroporto Ridolfi.  Come si suol dire la speranza è l’ultima a morire e la possibilità di “tirar fuori il coniglio da cilindro” potrebbe essere un’ottima pubblicità anche per la stessa Ugl, i cui iscritti potrebbero lievitare ulteriormente alla luce di una tale prospettiva.

Tornando proprio agli iscritti abbiamo chiesto a Centrella come e quali peculiarità abbiano permesso al sindacato di crescere nei numeri e nell’azione. “I nostri nuovi iscritti in buona parte vengono da altre sigle sindacali, anche se sono numerose anche le persone che si avvicinano per la prima volta al mondo sindacale”. Sulle priorità di intervento nel campo del lavoro, Centrella è chiaro: “serve immediatamente un governo forte e deciso che metta in campo azioni di sostegno all’imprenditoria e all’occupazione, specie quella giovanile. Detassare chi assume e tutelare la fascia degli esodati”.

Commenti

Finalmente qualche sindacato che dà speranze

Non sono iscritto a nessun sindacato ma vedere l'impotenza e l'immovibilità di Cgil Cisl e Uil sulle questioni territoriali fa venire il sangue agli occhi. Fortunamente c'è qualcuno che butta un occhio anche ai problemi del territorio, bene Centrella

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