Margegaglia, sindacati sugli scudi

Lavoratori in sciopero e annunciate ulteriori iniziative di lotta

FORLI’ - Nella giornata di ieri di è svolto l’incontro tra Fim Fiom Uilm e la Rsu di stabilimento Marcegaglia di Forlì con la Direzione aziendale, rappresentata dall’ex direttore Aldo Fiorini (oggi direttore dello stabilimento di Ravenna) e dal nuovo direttore Lorenzo Bonacina, per verificare i risultati del contratto aziendale riferiti all’anno 2012.

L’azienda ha comunicato che il premio sul 2012 non è stato raggiunto, secondo i dati che sono stati forniti alla delegazione sindacale.

Innanzitutto i delegati, insieme ai funzionari sindacali, hanno contestato i dati, che non sono verificabili da parte dei lavoratori e a partire dal fatto che è inaccettabile sentire che il 2012 è stato anno di crisi quando non si è mai discusso o nemmeno accennato al ricorso ad ammortizzatori sociali e anche dal momento che sul 2012 si sono registrate 16.000 ore di straordinario.

“Abbiamo poi fatto presente all’azienda – spiegano i sindacati in una nota unitaria - che per Forlì esistevano patti precisi raggiunti a luglio 2011 che prevedevano una certezza nel riconoscimento economico ai lavoratori e che erano stati anche formalizzati in apposita lettera scritta dalla Direzione ai delegati sindacali. Ora ci rendiamo conto che in Marcegaglia non valgono più gli impegni assunti al tavolo di trattativa e nemmeno quelli scritti”.

“L’azienda ha avanzato alla fine una proposta addirittura condizionata all’assenza di conflittualità e scioperi in fabbrica – continua la nota - evitare la restituzione da parte dei lavoratori dei 325 euro anticipati a luglio 2012 non erogando l’anticipo previsto a luglio 2013 e mantenere solo la parte del premio sulla malattia che può valere 65, 130 o 190 euro”.

Ovviamente la proposta è stata giudicata altamente insoddisfacente e per questo le sigle sindacali hanno proposto una negoziazione su due punti: il primo riguarda il raggiungimento di una soluzione condivisa sul premio del 2012, che per i sindacati è stato raggiunto “anche perché non si possono far pagare ai lavoratori i frutti della mala gestione aziendale”, commentano ancora Fim Fiom e Uilm; il secondo punto di discussione verte sulla revisione immediata degli indici del premio per il 2013 e il 2014 al fine di avere certezze per i prossimi due anni

“A sostegno delle posizioni avanzate dalla delegazione sindacale, visto che l’azienda non si è resa disponibile ad aprire una trattativa, è stato proclamato uno sciopero immediato con assemblee su tutti i turni di lavoro per oggi venerdì 15 marzo”, dichiarano i sindacati.

In tali assemblee FIM FIOM UILM e la RSU hanno annunciato l’apertura di una settimana di mobilitazione e di lotta, per far cambiare posizione all’azienda e alla proprietà, con un pacchetto di quattro ore di sciopero che saranno effettuate una al giorno per i giorni di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì prossimi con presidi davanti ai cancelli dello stabilimento.

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