15 marzo 2013 - Forlì, Cronaca, Società

Rottamai abusivi, denunciati dal Corpo Forestale dello Stato cinque cittadini stranieri

BERTINORO / PREDAPPIO- Nei giorni scorsi, a seguito di una intensificazione dei controlli ambientali eseguiti dal Corpo Forestale dello Stato nel settore dello smaltimento dei rifiuti, sono state accertate e segnalate all’Autorità Giudiziaria due situazioni di illegalità.

Nello specifico il personale dei Comandi Stazione Forestale di Forlì e di Predappio ha accertato la presenza, nei territori comunali di Bertinoro e Predappio, di cittadini nordafricani i quali, in totale assenza delle autorizzazioni previste per legge, svolgevano attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi costituiti in prevalenza da materiali ferrosi e metallici in genere: in entrambi i casi, i soggetti denunciati svolgevano la loro attività recandosi presso privati cittadini e piccole ditte e imprese dove prelevavano e caricavano sui loro automezzi il materiale metallico di varia natura che veniva loro consegnato per poi conferirlo – si ritiene fuori regione – a centri di raccolta del settore.

Sono stati effettuati in flagranza di reato i sequestri dei due automezzi utilizzati per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti ed i rifiuti medesimi tra il quale è stato rinvenuto il motore di un’autovettura, altamente inquinante in quanto contenente l’olio motore e altri liquidi lubrificanti che fuoriuscivano in parte dai congegni meccanici. Sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì i responsabili dell’attività illegale di raccolta e trasporto di rifiuti, identificati in cinque cittadini extracomunitari di origine nordafricana per violazione dell’articolo 256, comma 1 del Decreto Legislativo 252/2006: i rottamai abusivi rischiano una pena che prevede l’arresto da tre mesi a un anno e l’ammenda da 2.600,00 a 26.000,00 euro con la prevista confisca dei veicoli utilizzati per l’attività illegale.

È bene porre in evidenza il fatto che la raccolta ed il trasposto di rifiuti ferrosi e metallici in genere è un’attività legale se condotta in possesso delle previste autorizzazioni di legge – spiega il Comandate Provinciale Giampiero Andreatta  -  che tutelano sia l’ambiente – attraverso una attenta e scrupolosa osservanza di norme tecniche – sia gli operatori del settore che svolgono tale attività nel rispetto della legalità.

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