11 marzo 2013 - Forlì, Cronaca, Società

Acis di Santa Sofia, affare fatto

Passaggio dei primi 100 lavoratori a Vis Mobility

SANTA SOFIA - Si è svolta questa mattina l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo ACIS di Santa Sofia (che occupa oggi 207 lavoratori nelle aziende ACIS – 107 – e CISS -97- ) per discutere tutti insieme i contenuti dell’accordo sindacale firmato da FIM FIOM UILM di Forlì e dalla RSU aziendale che determina le condizioni per il passaggio dei primi 100 lavoratori da ACIS e CISS alla neo-costituita VIS Mobility  che dovrebbe avvenire il 1 aprile 2013.

Innanzitutto nell’accordo firmato si riconfermano i contenuti di quanto definito il 16 luglio scorso,  a partire dalle modalità con cui si effettueranno i passaggi (rispettando la volontarietà e i criteri di legge in funzione delle esigenze organizzative) e delle condizioni contrattuali nella nuova azienda: applicazione del contratto nazionale dei metalmeccanici, mantenimento per i lavoratori dell’anzianità di servizio, degli scatti, del livello e del contratto aziendale Acis.

L’accordo prevede anche 5 mesi di verifiche per raggiungere un numero complessivo di lavoratori intorno a 170. Questo, anche a fronte delle richieste di permanere volontariamente in cassa integrazione straordinaria ad oggi pervenute da parte di diverse lavoratrici e lavoratori, dovrebbe ridurre al minimo, se non addirittura evitare, il rischio di avere degli esuberi allo scadere degli ammortizzatori sociali (al momento è in utilizzo una cassa integrazione straordinaria a partire dal 2 luglio scorso della durata di 12 mesi).

Qualche giorno fa FIM FIOM UILM e la RSU hanno anche incontrato il nuovo Amministratore di Vis Mobility, Amedeo D’Angelo, impegnato in questi giorni a costruire le condizioni per una partenza dell’azienda in grado di assorbire nei tempi più rapidi il maggior numero di lavoratori anche grazie alla ripresa a pieno regime dell’attività produttiva.

A partire dall’avvio dell’operazione di Vis Mobility i dipendenti dell’azienda Vis Serramenti (una decina) avranno un percorso autonomo ed è appositamente già fissato un incontro ad hoc il 14 marzo a Civitella presso la sede dell’azienda.

Resta ovviamente una situazione di fortissimo disagio delle persone determinato dai ritardi nei pagamenti delle retribuzioni (ad oggi sono in arretrato ottobre, novembre, dicembre 2012 e gennaio 2013), un disagio parzialmente limitato dal ricorso alla cassa integrazione straordinaria a pagamento diretto da parte dell’Inps.

Nei prossimi giorni sarà necessario verificare che i passaggi avvengano nel rispetto degli impegni assunti.

FIM FIOM UILM e la RSU riconoscono che i contenuti dell’accordo raggiunto non erano in alcun modo scontati e che sono sicuramente frutto della determinazione mostrata dai lavoratori, nell’incalzare l’azienda, nel non fare sconti a nessuno e nel tenere duro anche in una situazione di estrema difficoltà.

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