27 febbraio 2013 - Forlì, Cronaca, Economia & Lavoro, Società

La Smart Rettifiche pronta a chiudere i battenti

I dipendenti "appiedati" incrociano le braccia

FORLI’ - L’azienda Smart Rettifiche di Forlì’, che dal 1949 si occupa di rettifiche motori nel territorio forlvese, ha annunciato ai propri dipendenti circa un mese fa la decisione di chiudere l’attività a seguito di problemi societari e legati alla crisi che ha colpito duramente il territorio.

La Fiom-Cgil, assieme ai sei dipendenti della ditta, ha subito richiesto un confronto con la proprietà e con la Confartigianato, a cui l’azienda è associata, per verificare in primis se vi fossero le condizioni per mantenere aperta l’attività e, assodata la mancanza di volontà della proprietà verso questa ipotesi, per richiedere, secondo quanto previsto dal “Patto per attraversare la crisi”, la doverosa apertura degli ammortizzatori sociali che fornissero ai dipendenti, diversi dei quali da decenni in azienda, una tutela indispensabile per non ritrovarsi immediatamente senza un lavoro e senza una continuità di reddito.

L’azienda, dopo una lunga e complicata trattativa, sembrava nel corso della scorsa settimana aver approvato la richiesta di apertura della Cassa  Integrazione, ma sabato scorso, secondo quanto riportato dalla Fiom Cgil, è arrivato il passo indietro e il rifiuto all’utilizzo gli ammortizzatori.

L’assemblea dei lavoratori riunitasi lo stesso giorno ha proclamato allora 4 ore di sciopero per la giornata di lunedì 25 febbraio e 8 ore per la giornata di oggi, al fine di riattivare il confronto per trovare una soluzione condivisa.

Nella giornata di lunedì – spiegano dalla Fiom - sono invece partite le lettere di licenziamento con decorrenza al 30 marzo per tutti i dipendenti, con un atteggiamento assolutamente scorretto, gravissimo dal punto di vista sociale e del tutto irrispettoso di quei lavoratori che per oltre vent’anni hanno portato avanti l’azienda. La Smart Rettifiche si pone in questo modo al di fuori delle regole democratiche e del vivere civile”.

Quest’oggi si è svolto lo sciopero di 8 ore con presidio dei lavoratori davanti all’azienda. La Fiom-Cgil e i lavoratori sono a richiedere il ritiro immediato dei licenziamenti, comminati senza utilizzo alcuno degli ammortizzatori sociali.

“Chiediamo inoltre – continuano i responsabili del sindacato - l’intervento delle istituzioni locali, al fine di favorire la risoluzione della vertenza e riportare la stessa all’interno del perimetro di regole democratiche che il nostro territorio esprime”.

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