20 febbraio 2013 - Forlì, Cronaca, Società

"Visoni Liberi", l'inchista di EssereAnimali e Nemesi Animale porta anche a Galeata

Gli attivisti vogliono la chiusura anche dell'allevamento del comune montano

GALEATA - Se ne è parlato poco meno di due giorni fa anche a Striscia La Notizia e oggi arriva anche alla nostra redazione una nuova segnalazione di attenzione: nel territorio di Forlì, precisamente a Galeata, è presente un allevamento di visoni. L’indicazione è stata inviata direttamente dai promotori dell’inchiesta “visoni liberi”, gli stessi attivisti che hanno portato il caso delle crudeltà ai danni degli animali da pelliccia sulle reti nazionali. I membri della associazione spiegano che l’allevamento di Galeata è in grado di ospitare fino a 10.000 animali e che prossimamente interverranno pubblicamente per chiederne la chiusura, cercando di intervenire sull’amministrazione locale e attuando manifestazioni di protesta come se ne son viste già sul territorio nazionale.
“Morire per una pelliccia” è il nome dell'investigazione condotta dalle organizzazioni essereAnimali e Nemesi Animale con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica ed ottenere al più presto nel nostro paese l'abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia.
“Il documento senza precedenti – si legge nella nota che parla dell’iniziativa nazionale, inviata alla redazione - mostra le condizioni in cui sono costretti a vivere in Italia 170.000 visoni allevati e uccisi per la produzione di pellicce e inserti in vero pelo”. Il video e le fotografie, ottenute in un anno e mezzo di attività  delle nostre organizzazioni, mostrano animali rinchiusi in gabbie di dimensioni estremamente piccole, interamente di rete metallica, numerosi casi di animali feriti, malati e in seguito deceduti, animali soggetti a gravi comportamenti stereotipati. Gli animalisti denunciano lo stravolgimento delle esigenze etologiche di questi animali selvatici, completamente privati dei loro istinti e l’uccisione degli animali con camere a gas artigianali collegate a tubi di scarico di un trattore. Per gli attivisti non verrebbe effettuato nessun controllo sull’effettiva morte degli animali tolti dalle camere a gas e lanciati dentro a rulli per lavorarne i cadaveri.
“Le immagini sono state ottenute entrando direttamente negli allevamenti. Inoltre con l'ausilio di telecamere  nascoste è stato filmato per la prima volta in Italia il momento dell'uccisione dei visoni nelle camere a gas e un infiltrato ha documentato le prime fasi di lavorazione dei cadaveri”, spiegano ancora dal gruppo di inchiesta a cui fanno eco i rappresentanti dell’associazione Essere Animali e Nemesi animale: "Per i visoni una vita in cattività  è fonte di grave sofferenza e stress. Abbiamo visto molti animali che chiaramente manifestano il desiderio di voler uscire dalla loro gabbia, cercando di mordere la rete o di aprirla, non vi sono parole per descrivere quello di cui siamo stati testimoni e crediamo sia urgente, per il rispetto di quegli animali ma anche per il progredire della nostra società , abolire gli allevamenti di animali da pelliccia".

Abbiamo contattato Elisa Deo, ex Sindaco del Comune di Galeata e ci ha spiegato come il controllo della struttura non sia di competenza dell’amministrazione locale. “Se l’allevamento è ancora in essere e presumo che il titolare stia portando avanti una gestione corretta, altrimenti sarebbe già stato chiuso”, spiega Deo che poi continua: “Galeata non è nuova ad azioni di gruppi animalisti e ad attacchi sulle pagine dei giornali locali. Spesso e volentieri siamo stati attaccati in maniera impropria e a tal proposito basti ricordare il canile del territorio, che non è il canile di Galeata ma il canile del comprensorio, con sede a Galeata. Insomma, sarebbe prima opportuno andare a capire se ci sono effettivamente dei problemi, documentarsi e verificare se qualcosa non è in regola”. Tornando alla questione dei visoni, l’ex sindaco prova a ricostruire: “Riguardo a questo allevamento, so che chi lo gestisce aveva un paio di punti vendita, ormai chiusi da un paio di anni, ma al momento non ho sottomano l’effettiva gestione”.

Sulla posizione pro o contro alle pellicce Elisa Deo dichiara: “Pro o contro le pellicce: faccio fatica a dare una visione categorica, estremizzare i due concetti è difficile, le cose vanno fatte con le valutazioni opportune. Sono per la cura e la salvaguardia degli animali, dall’altra parte sono anche per chi mantiene la sua famiglia con questo lavoro. Non si può tagliare la questione con l’accetta”.

 

Enrico Samorì

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