18 febbraio 2013 - Forlì, Politica, Società

Rifiuti, il “porta a porta” arriverà anche a Castrocaro

La decisione durante l'ultimo consiglio comunale, approvata anche l'unione tra comuni

 

CASTROCARO. È ufficiale: con l'ordine del giorno presentato dalla giunta Pieraccini venerdì sera, nel corso del consiglio comunale, approvato a maggioranza (ma non all'unanimità), è stato deciso che anche a Castrocaro verrà adottato il sistema della raccolta differenziata “porta a porta”. Per i tempi, si parla del 2015.

Il cambio di rotta nasce dall'esigenza di aumentare la raccolta differenziata all'interno dell'ambito territoriale ottimale forlivese (Ato), portandola al 65 per cento del totale, così come stabilito da un preciso obbligo di legge; attualmente, l'Ato forlivese raccoglie rifiuti differenziati per un totale che si aggira attorno al 50 per cento.

L'ingegner Andrea Casadio dell'Agenzia Territoriale dell'Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersi) ha illustrato due possibili scenari per migliorare la raccolta. Lo scenario 1 prevede l'istituzione del cosiddetto porta a porta “integrale”, cioè privo di ulteriori punti di raccolta. Lo scenario 2 prevede, invece, la raccolta porta a porta affiancata all'istituzione di isole ecologiche, peraltro già presenti nel territorio castrocarese. L'amministrazione Pieraccini si è, tuttavia, espressa in favore dello scenario 1, che prevede la raccolta porta a porta integrale, così come già avviene in alcuni quartieri del forlivese. Le famiglie saranno dotate di specifici cassonetti dicolore diverso: marrone per l'umido, giallo per plastica e vetro, blu per carta e cartone, grigio per il rifiuto indifferenziato. Sarà, inoltre, assegnato loro un calendario con tutti i dettagli della raccolta.

Le criticità di questo sistema sono essenzialmente due: il primo riguarda il costo del servizio di raccolta, che leviterà del 6-7 per cento rispetto a quanto avviene oggi; il secondo, esposto sia dal consigliere di minoranza Sgarlato che dal capogruppo di opposizione Aldini, riguarda il disagio che un cambio così radicale può provocare negli anziani. «Oltretutto,» ha ricordato Claudio Aldini «bisogna tenere conto della particolarità del nostro centro storico».

Effettivamente, la difficile percorribilità anche solo per le ambulanze degli stretti vicoli del centro storico castrocarese, pone quantomeno un interrogativo sulla reale fattibilità del porta a porta in alcune zone della città con l'autocarro, grosso ed ingombrante, predisposto alla raccolta dei rifiuti.

Alle critiche, hanno risposto sia i consiglieri Ravaioli, Zecchini e Gori, ricordando che «agli anziani le cose basta spiegarle», sia l'ingegner Casadio, che ha ricordato le tempistiche: «Nel 2013 dovrà essere predisposta la documentazione per la gara; nel 2014 si terrà la gara; nel 2015, la raccolta potrebbe partire dal gennaio 2015». C'è, insomma, ancora abbastanza tempo per studiare soluzioni efficienti.

L'ordine del giorno è stato così votato e approvato a maggioranza. Contrario solo Tommaso Sgarlato, astenuti Francesco Billi e Claudio Aldini.

Unione tra comuni. «Mi astengo». Poche parole, uscite dalla bocca della consigliera di maggioranza Alessandra Zecchini, con le quali la giovane si è così affrancata dalla decisione dell'Amministrazione Pieraccini di siglare la gestione in forma associata con altri comuni del forlivese delle seguenti funzioni: pianificazione urbanistica, gestione del servizio di protezione civile e primo soccorso, servizi sociali, polizia municipale. Alessandra Zecchini non è nuova a questo tipo di iniziative, che denotano una indipendenza di pensiero che è oggi raro trovare. Nel luglio dello scorso anno, si astenne nella votazione su un provvedimento per certi versi simile (vedi: http://www.forli24ore.it/news/forli/0024074-castrocaro-comune-si-fa-promotore-della-provincia-romagnola).

Approvata, in ogni caso, a maggioranza con tre voti contrari e un'astensione, la delibera, ha spiegato il sindaco Pieraccini, permette di mettere in comune tra i Comuni del forlivese i servizi sopracitati e di ricevere in cambio dalla Regione una sovvenzione. Sovvenzione che il consigliere Francesco Billi, in quota Lega, vede come fumo negli occhi, definendola come una specie di inganno: «Questo nuovo assetto si rivelerà una truffa ai danni dei cittadini perché si dovranno tagliare i servizi locali o aumentare le spese. La Regione stanzia dei contributi per le Unioni in modo da coprire i costi iniziali e dando l'impressione ingannevole di un guadagno, ma ben presto i Comuni, mortificati da un vero e proprio ricatto, si troveranno ad assumersi altri oneri».

Di ricatto non parla esplicitamente il Primo Cittadino Luigi Pieraccini, ma ne fa sentire l'odore. Sembra, infatti, che, qualora il Comune di Castrocaro non avesse optato venerdì sera per l'adesione, l'unione tra comuni sarebbe stata autorizzata lo stesso per atto d'imperio della Regione. Come dire: un'offerta che non si può rifiutare. O così, o Pomì.

 

(Michele Dori)

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