15 febbraio 2013 - Forlì, Cronaca, Società

Cesenatico, il Comune ora ha le mani libere

Il controllo completo della pianificazione ritorna in capo all'amministrazione

CESENATICO - Nei mesi estivi il Sindaco di Cesenatico Roberto Buda ha sollevato la questione dei Piani strutturali comunali. In particolare, questi atti per la pianificazione edilizia, vedevano formalità che appesantivano tutto l’iter burocratico e quindi i tempi necessari per l’approvazione di progetti urbanistici. Questo perché il PSC era stato pianificato dalla precedente amministrazione insieme alla Provincia ed era ritenuto obbligatorio per ogni modifica proseguire nel rapporto di coopianificazione. Questo “conflitto di competenze” sollevate dal Sindaco è stato raccolto dalla Provincia di FC che in data 14 Novembre 2012 ha scritto alla Regione per chiedere “in quale misura le Amministrazioni comunali possano predisporre aggiornamenti e/o varianti dei temi propri del PSC”.La Regione Emilia Romagna il 14.01.2013 ha risposto dando ragione al Sindaco Buda e affermando che se il PSC non tornasse nella completa disponibilità dei comuni questo “comporterebbe una intollerabile rigidità e macchinosità del sistema pianificatorio a causa della quale persino per l’approvazione di una localizzazione di una infrastruttura o servizio di interesse meramente locale occorrerebbe il PTCP (cioè l’intervento della Provincia ndr) di modo che tale determinazione dovrebbe essere assunta dal Consiglio provinciale, previa intesa della Giunta regionale e del Consiglio comunale interessato. (…) Pertanto si ritiene di riconoscere al PSC piena autonomia rispetto al piano provinciale”. E’ un grande successo per l’amministrazione Buda che fa da Comune capofila in quanto altri 20 Comuni oltre a Cesenatico si trovavano in questa situazione di incertezza dovuta al PSC associato Comune-Provincia.

“Far tornare il PSC totalmente in mano ai Comuni – afferma Buda– è un grande risultato! Siamo felici di aver raggiunto questo obiettivo che risponde al bisogno sentito da ciascun cittadino di avere meno burocrazia sulle spalle e quindi evitare inutili lungaggini tempistiche per ogni opera urbanistica. Raggiunto questo traguardo intendiamo subito modificare il PSC portando avanti i due temi che ci stanno a cuore:

1. inserire gli stabilimenti balneari nel territorio urbanizzato: è un passaggio di buon senso che rende molto più agevole ogni intervento sull’arenile;

2. togliere dal piano strutturale (PSC) il “piano del centro storico”, inserendolo nel RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio) in via di progettazione in modo da poter modificare anche questa zona in agilità rispondendo ai bisogni della città.

Meno burocrazia vuol dire più velocità di risposta e soprattutto risparmio che è ciò che i cittadini ci chiedono e ciò che noi vogliamo realizzare”.

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