Tensione alla Ferretti, a rischio 60 impiegati

Gagliardi (PdL): "Una enorme presa in giro nei confronti della città"

FORLI' - Lunedì 17 dicembre  si è svolto il previsto incontro sindacale con l’Amministratore Delegato della Ferretti SpA per la presentazione del Piano Industriale del gruppo per i prossimi cinque anni, nel corso del quale l’azienda ha illustrato gli interventi previsti per il rilancio dell’Azienda.

Per i vertici aziendali, il 2013 è stato indicato come anno del rilancio, della rifondazione del gruppo; per arrivare a questi obiettivi, Ferretti ha spiegato che si sarebbe ricorsi al contenimento dei costi fissi, alla revisione e concentrazione della produzione in strutture già di proprietà dell’azienda e non in affitto nonché attraverso la conferma dei livelli occupazionali dei lavoratori diretti.

Obiettivi sicuramente ambiziosi ma un piano molto elastico: già a dicembre la direzione aveva annunciato la possibilità di intervenire nuovamente per “raddrizzare le cose”, nel caso ce ne fosse stato bisogno. Per raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio l’azienda ha indicato la necessità di ridurre del 12% i costi generali, con una riduzione di 11 milioni di Euro dei costi fissi, ovvero di ridurre i costi industriali, di ridurre diversi costi, dalle consulenze, alle spese per viaggi.

Sulle pagine della cronaca locale proprio oggi si parla di possibili tagli negli uffici amministrativi: Secondo quanto riportato potrebbero essere ben 120 i posti a rischio e di questi 60 sarebbero proprio quelli di Forlì. Insomma una situazione piuttosto complessa, giocata sul piano della contrattazione: l’azienda ha infatti garantito una conferma per i livelli occupazionali, quelli cioè relativi agli operai addetti alle lavorazioni, ma non per i dipendenti “indiretti”, cioè quelli del settore impiegatizio.

Puntuale arriva la richiesta di chiarimenti ed è il capogruppo provinciale del PdL Stefano Gagliardi a suonare la carica. L’esponente del Popolo della Libertà vuole sapere chiaramente se “i costi indiretti, ovvero gli impiegati, saranno posti in cassa integrazione a partire dai prossimi mesi”. Gagliardi sostiene inoltre che se questa ipotesi fosse confermata ci si troverebbe di fronte “ad una enorme presa in giro nei confronti della città, se si considerano le dichiarazioni rilasciate dall’azienda sul fatto che si continuerà  ad investire a Forlì”, continua il capogruppo. Nella richiesta di chiarimenti il rappresentante del Popolo della Libertà non si lascia sfuggire l’occasione per rimbeccare sulla vicenda anche la Provincia di Forlì Cesena: “Per quale motivo a tutt’oggi non è ancora stato fornito ai consiglieri il Piano industriale sopra riportato, in considerazione del fatto che anche la provincia è firmataria del suddetto Accordo. Alla faccia della trasparenza!”

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