31 gennaio 2013 - Forlì, Sport

Fulgor, servono risorse per garantire il futuro della squadra

La vendita di Todic sarà fatta solo se saranno garantite le condizioni volute dai biancorossi

FORLI' - Fulgor Libertas basket a rischio. Le notizie ventilate già da tempo, hanno trovato triste conferma ieri, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha preso parte anche il presidente della società Giorgio Grazioso. Proprio il numero uno di via Zuelli ha chiarito la situazione spiegando che il grande nome di rilevanza nazionale che avrebbe dovuto dare maggiore tranquillità a tutta la squadra non è arrivato, compromettendo una situazione già delicata in partenza. La corsa per evitare il fallimento societario è riuscita, con una ristrutturazione generale, a dare respiro alla Fulgor Libertas ma il peso economico del campionato ha comunque inciso a tal punto da far crollare le fondamenta di un progetto che sembrava ben concepito. “abbiamo bisogno del sostegno degli amanti della pallacanestro”, ha dichiarato Grazioso che ha ringraziato  inoltre il pubblico e i tifosi forlivesi grazie ai quali il 20%  delle entrate è stato fino ad ora garantito. I “mezzi accordi” ipotizzati ad inizio anno e coltivati nel corso della stagione non hanno trovato conferme e nonostante l’obiettivo di non retrocedere sia ormai raggiunto (con spiragli tra l’altro all’ipotesi di raggiungere la zona playoff), questo non ha incoraggiato gli sponsor a “mantenere fede” agli accordi, complice una crisi economica che pare ancora non aver raggiunto la soglia del recupero. Si apre ora il countdown di sette giorni per valutare se intervenire o meno sulla rosa dei giocatori. Tra i nomi più quotati per un’ipotetica cessione, c’è quello di Todic: il bosniaco potrebbe essere venduto (e in questo caso Avellino e Pesaro sarebbero già disponibili a trattare), ma solo alle condizioni imposte dalla società di via Zuelli; in caso contrario rimarrà tra le fila dei biancorossi che come obiettivo, almeno sul campo, hanno quello di concludere dignitosamente la stagione. Nel frattempo martedì scorso i soci sono andati alla tasca per garantire gli emolumenti, ma il piatto piange e si guarda con sempre maggiore ansia al prossimo campionato. Si attende un settembre rivoluzionario, quando ogni “salto mortale” sarà lecito per dare respiro alla società. Nello stesso periodo Grazioso potrebbe lasciare la carica e aprire le porte ad un nuovo presidente. Le nebbie fitte che avvolgono questo campionato, ultimo di Legadue, si fanno sempre più fitte e l’orizzonte non prelude al sereno: servono soldi e servono ora.

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