29 gennaio 2013 - Forlì, Cronaca, Economia & Lavoro, Società

Bufera aeroporti: Passera emana l'atto di indirizzo, Peri minimizza

Dalla Regione Emilia Romagna il commento: "Ne discuteremo con il prossimo Governo”

FORLI' - Il ministro delle Infrastrutture e dei strasporti Corrado Passera ha emanato l’atto di indirizzo relativo al piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale. “sarà ora inviato alla Conferenza permanente Stato Regioni per la necessaria intesa e, successivamente adottato con un apposito decreto dal presidente della Repubblica, spiega una nota uscita dal Ministero.

Come già anticipato in passato gli aeroporti considerati di rilevanza strategica per l’Italia e per l’Europa rimangono: Bergamo Orio al Serio, Genova, Bologna Milano Malpensa e Milano Linate, Palermo, Napoli, Fiumicino, Torino e Venezia. Gli scali inseriti invece nel secondo livello, denominato Comprehensive Network e che si caratterizzano per un traffico superiore al milione di passeggeri, sono: Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Olbia, Ciampino, Trapani, Treviso, Verona, Pisa. Gli aeroporti che risultano, sempre secondo il piano, indispensabili per i territori rimangono quelli di Lampedusa e Pantelleria. Nell’indirizzo di Passera non si fa riferimento allo scalo forlivese, mentre per quello di Rimini arriva la collocazione al di fuori delle Core Network e Comprehensive Network; si sottolinea, però, che si tratta di uno scalo importante e con un traffico di poco inferiore al milione di passeggeri ma con trend in continua crescita.

Gli aeroporti non di interesse nazionale dovranno essere trasferiti, come competenza, alle Regioni che potranno e dovranno valutare nuove destinazioni d’uso o la chiusura. Se da un lato, inoltre, non si prevede la realizzazione di nuovi scali, dall’altro gli aeroporti di interesse nazionale potranno fare affidamento su piani di sviluppo che consentano un aumento di capacità, miglioramento di accessibilità e l’interconnessione con i treni ad alta velocità.

In Ialia sono attualmente operativi 112 aeroporti, di cui 90 dedicati al traffico civile, 11 aperti al traffico militare, e 11 esclusivamente adibiti all’uso militare.

Questa notizia ha preso di certo contropiede la Regione Emilia Romagna e primo fra tutti l’assessore alle infrastrutture e mobilità Alfredo Peri che con una nota stampa, giunta pochi minuti fa, dichiara: “Solo notizie stampa. Ne discuteremo con il prossimo Governo”.“Apprendiamo – si legge nella nota battuta dal Palazzo Regionale -  solo attraverso i comunicati stampa dell'avvenuta approvazione del Piano Aeroporti da parte del Governo uscente. E' evidente che ne dovrà seguire un’attenta analisi, in particolare da parte delle Regioni che non sono state preventivamente informate nel merito. Ancor più in relazione al fatto che, secondo la proposta del Governo, alle Regioni verrebbero attribuite competenze poco chiare. La proposta formalizzata da questo Governo non potrà che essere rivalutata dal nuovo Governo che uscirà dalle prossime elezioni e dal necessario ed approfondito confronto con le Regioni”.

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