25 gennaio 2013 - Forlì, Cesena, Cronaca, Politica

Moto e downhill proibiti sugli appennini

Luca Bartolini (Pdl) appoggia la protesta degli enduristi: “In arrivo una legge assurda"

FORLI’ / CESENA - “Dopo aver reso la vita impossibile ai cacciatori, ora gli ambientalisti radicali che affollano la Regione hanno nel mirino chi pratica motocross, enduro o percorre le strade di montagna con un quad oppure fa downhill in mountain bike". Così il consigliere regionale Luca Bartolini (Pdl) commenta il nuovo progetto di legge sulla rete escursionistica dell'Emilia-Romagna proposto dai partiti della sinistra, un progetto che riguarda mulattiere, tratturi, sentieri e percorsi. Bartolini, questa sera, parteciperà all'assemblea degli appassionati di mountain bike downhill, enduro, quad, organizzata a Cesena dal Co.Re. Fmi Emilia-Romagna. “Per gli appassionati di questi sport sono in arrivo una valanga di nuovi divieti e multe salate: a scanso di equivoci non stiamo parlando di tutelare percorsi situati nelle aree protette dei Parchi, ma delle nostre colline, dell'entroterra e delle vallate, dove ci sono viottoli e sentieri che, oltre agli escursionisti, sono frequentati anche da chi pratica questi sport. Appassionati che dovrebbero avere il diritto di poter trascorrere il loro tempo libero su una moto: ma la rossa Regione, animata da un insano spirito veteroambientalista, ecco che vuole legiferare e normare a suo piacimento anche il tempo libero della gente. Nel disegno di legge - continua Bartolini - si introduce il divieto, che oggi non esiste, di praticare sport incompatibili con il transito pedonale, come il downhill, e poi si estende il divieto d'accesso e di transito ai mezzi motorizzati. Come se non bastasse nel disegno di legge c'è anche scritto che sarebbe vietato pure il bivacco fuori dalle aree di sosta appositamente attrezzate!". E per chi trasgredirà alle future disposizioni sono previste sanzioni: per chi accede con i mezzi a motore, per esempio si propone una sanzione da 500 a 2.500 euro, oltre al sequestro conservativo del mezzo. Mentre la sanzione è da 100 a mille euro per chi pratica sport incompatibili con la sicurezza del transito pedonale.
Siamo al ridicolo, Pd, Verdi, Rifondazione Comunista, Idv stanno criminalizzando una sana passione, uno sport praticato da tante persone, persone che amano la natura più di tanti ambientalisti radicali, che si preoccupano maggiormente delle vacche al pascolo piuttosto che dei giovani del nostro territorio, di mettere a loro disposizione spazi e luoghi di aggregazione e per poter far sport. Forse l'obiettivo dei compagni è di spedire tutti nei centro commerciali delle coop rosse, come dei polli di allevamento, obbligandoci ad ingozzare dei panini del fast food. Se questo è ciò che vuole la sinistra io mi ribello - conclude Luca Bartolini - difendiamo le nostre passioni, le nostre tradizioni e il nostro tempo libero".

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