5 gennaio 2013 - Forlì, Politica, Società

Rivoluzione Civile si presenta alla cittadinanza, anche il vicesindaco Biserna tra i sostenitori

 

FORLÌ. «Non solo cambiare si può. Cambiare si deve». È con queste parole, pronunciate dal promotore Gabriele Turci, che è iniziata giovedì sera la presentazione di “Rivoluzione Civile – lista Ingroia”, l'ensemble di partiti recentemente formatasi per portare in Parlamento il magistrato palermitano Antonio Ingroia con un programma basato su legalità e civismo. Lunedì 7 gennaio, un nuovo incontro pubblico, alle ore 20 e 30, nella saletta della Banca di Forlì in via Bruni.

Gabriele Turci, che viene dal mondo dell'associazionismo - «L'unica tessera che ho è quella dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia» - ha spiegato che la lista nasce in un momento di emergenza legalità in Italia e che la lotta alla mafia che vorrebbe portare avanti Antonio Ingroia ben si sposa con altre battaglie, non meno importanti, come quelle per l'ambiente, l'economia sostenibile, la lotta all'antipolitica. Una premessa importante, dato che i partiti che sostengono la lista Ingroia sono, al momento, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Italia dei Valori e Verdi. Tra i presenti, giovedì sera, anche Stefano Oronti, fuoriuscito del Movimento 5 Stelle.

Tra i sostenitori, anche il vicesindaco di Forlì Giancarlo Biserna, che ha messo l'accento sul problema principale: la raccolta delle firme necessarie alla presentazione della lista. Dopo una breve introduzione di Gabriele Turci, è stata lasciata la parola al pubblico, tra cui alcuni esponenti dei partiti che compongono la lista e alcuni indipendenti. Tra gli altri, Nicola Candido di Rifondazione Comunista, che ha lanciato lo slogan «Radicali in modo democratico», e Bruno Renna, che ha sottolineato che la presenza, in quel consesso, di appartenenti o ex appartenenti al Movimento 5 Stelle costituisse un fatto positivo «perchè si sono accorti che la vera novità siamo noi». Presente anche il segretario di zona dei Comunisti Italiani Roberto Tesei e il consigliere comunale dell'Italia dei Valori Tommaso Montebello, che ha incentrato il suo breve discorso sul fatto che «questo deve essere l'inizio di un percorso comune». Tra gli indipendenti, Marco Dori, che ha sollecitato «la disponibilità di tutti gli aderenti a fare informazione ventiquattr'ore al giorno sulla Lista e sul programma, da qui alle elezioni».

Sembra quasi che quelle forze politiche minori e minoritarie stiano oggi trovando una sintesi in cui ritrovarsi. La storia politica degli ultimi vent'anni è però lastricata di tentativi simili, miseramente falliti. Starà quindi alla buona volontà dei militanti e dei sostenitori, e soprattutto all'autorevolezza del magistrato Antonio Ingroia, trovare un accordo di programma valido e duraturo. Anche perchè è noto come a sinistra sia più facile dividersi che unirsi.

 

Per tutte le foto, consultare:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.503456733010057.110142.293356290686770&type=3

 

(Michele Dori)

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