In Provincia passano le modifiche alla Nuova Cervese e alle colonie a Cesenatico

Tutti gli aggiornamenti dall'ultimo consiglio provinciale

 

FORLÌ. Aggiornamento del progetto di Nuova Cervese a Forlì. Con una delibera del Consiglio Provinciale viene aggiornato lo studio di fattibilità e lo schema di accordo amministrativo tra la Provincia di Forlì-Cesena, il Comune di Forlì, la Provincia di Ravenna ed il Comune di Ravenna per la programmazione, la progettazione e la realizzazione del collegamento stradale Forlì-E55 da Pieveacquedotto (Forlì) a Casemurate (Ravenna). Per la cosiddetta Nuova Cervese, il cui costo è stimato in 31 milioni di euro, già nel 2010 fu approvato dal Consiglio provinciale il progetto preliminare e lo schema di accordo amministrativo tra i quattro enti per il collegamento tra Carpinello e Casemurate. Successivamente, sempre nel 2010, fu approvato lo schema di integrazione per il tratto forlivese tra Pieveacquedotto e Carpinello, tale secondo tratto rappresenta il logico prolungamento del collegamento stradale Forlì-E55 verso il casello autostradale sulla A14. A causa della mancata prospettiva di finanziamenti da devolvere alla realizzazione dell’opera, è emersa l’inadeguatezza della procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale per la sua validità temporale limitata a 5 anni. Con la nuova delibera, quindi, si opta per una diversa procedura che prevede l’inserimento del nuovo corridoio stradale nel PTCP (piano territoriale di coordinamento provinciale), con una procedura VALSAT (valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale prevista dalla LR 20/2000) e successivo recepimento nel PSC (piano strutturale comunale) dei due Comuni. Tale procedura viene ritenuta la più idonea ad assicurare la corretta programmazione dell'intervento, in particolare l'obiettivo di salvaguardare il corridoio interessato dal nuovo tracciato stradale da eventuali interventi di trasformazione non compatibili. Successivamente al recepimento del nuovo corridoio nei PSC dei due Comuni interessati, le due Province approveranno il progetto preliminare dell’intero intervento (senza impegni di finanziamento) al fine di inoltrarlo alla Regione Emilia-Romagna, unitamente agli elaborati necessari per attivare la verifica ambientale. In questo modo nei piani annuali dei lavori pubblici sarà possibile prevedere lotti funzionali. Le Amministrazioni interessate, in base alle risorse disponibili, finanzieranno i singoli lotti funzionali del progetto generale.

Ha presentato la delibera l’assessore ai Lavori Pubblici Marino Montesi: “Si è lavorato in questi mesi per decidere il tracciato con il Comune di Forlì, mentre l’opera è stata inserita nel nuovo Prit della Regione. Con questa delibera andiamo a salvaguardare fasce di interesse per evitare che nel frattempo non nascano manufatti che possano interferire. Il problema resta il finanziamento”.

La delibera è stata approvata coi voti favorevoli di Pd, Gruppo Misto, Idv, Rifondazione Comunista, Lega Nord e PdL, astenuto Udc.

PRU ‘Città delle colonie’ a Cesenatico. L’assessore alla Pianificazione territoriale Maurizio Castagnoli ha dato informativa al Consiglio Provinciale sull’accordo di programma tra Provincia e Comune di Cesenatico per il PRU “Città delle Colonie”: “Abbiamo ritenuto di anticiparlo al massimo, anche se non sono pronte ad una serie di condizioni e il nostro assenso è condizionato al verificarsi di alcune condizioni. L’accelerazione è collegata alle incertezze sul futuro delle Province. Quando si parla di accordi di programma, vale a dire accordi con privati, le conseguenze dei ritardi possono essere disastrose. Non abbiamo voluto, come Giunta Provinciale, far correre questo rischio al Comune di Cesenatico, dal momento che viene ritenuto strategico questo grande progetto di riqualificazione di tutta l’area nord di Cesenatico. Non mancano, però, le questioni che a nostro parere vanno ancora ben considerate: i parcheggi e il verde, la volumetria complessiva dei fabbricati, le opere pubbliche escluse dagli standard di urbanizzazione”.

Coperture delle perdite di Keisna Srl. Con un’apposita delibera è stata esaminata dal Consiglio Provinciale la copertura della perdita al 30 settembre 2012 della società partecipata al 10 per cento dalla Provincia di Forlì-Cesena Keisna Srl, quale spin-off dell’Università di Bologna in materia di attività di ricerca scientifica e tecnologica. In particolare Keisna si occupa di sviluppo di sistemi informatici rivolti sia al settore pubblico che al settore privato. La delibera prevede anche la relativa sottoscrizione dell’aumento di capitale azzerato dalla copertura delle perdite, l’adeguamento dello statuto e l’approvazione di nuovi patti parasociali. L’operazione non comporta per la Provincia esborsi di denaro, coperti, per effetto di accordi parasociali, da altri soci. Dai rendiconti di Keisna emergono perdite complessive pari ad 11.173 euro di cui 8.454 euro riferiti ad esercizi antecedenti il 2012 e 2.718 euro riferiti al periodo 1/1/2012 – 30/9/2012. Per la quota parte della Provincia significa un dovuto di 1.200 euro, senza però esborso di denaro in quanto verrà versato dagli altri soci, come previsto dello Statuto e dai patti parasociali. La delibera è stata approvata senza dibattito coi voti favorevoli di Pd, Idv e Gruppo Misto. Contrari Udc, astenuti PdL, Lega Nord.

Trasferimento di ulteriori competenze all’Ente di Gestione Parchi – Romagna. La Provincia di Forlì-Cesena trasferisce ulteriori competenze al nuovo Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità-Romagna. In particolare, affluiscono al nuovo ente regionale anche le funzioni di gestione dei Siti Rete Natura 2000 nelle aree esterne al perimetro dei parchi e la valutazione di incidenza dei piani, dei progetti e degli interventi che interessano il territorio dell'ambito di competenza. Già con una precedente delibera del 31 luglio scorso il Consiglio Provinciale aveva adeguato la gestione delle aree protette alla legge regionale 24/2011, che riorganizza il sistema regionale delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000. Tale legge suddivide il territorio regionale in macroaree con caratteristiche geografiche e naturalistiche e conseguenti esigenze conservazionistiche omogenee, definite “macroaree per i parchi e la biodiversità”. Il territorio della provincia di Forlì-Cesena, insieme a quello della provincia di Rimini e parti delle province di Ravenna e Bologna rientra a far parte della macroarea denominata “Romagna” per la quale a far data dal 1 gennaio 2012 è stato formalmente costituito l’ “Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Romagna”. La Provincia di Forlì-Cesena ha già trasferito al nuovo ente le numerose competenze sulla gestione delle Riserve naturali regionali. La delibera è stata approvata senza dibattito con i voti di Pd, Gruppo Misto, Idv, Rifondazione Comunista, Lega Nord, Udc. Astenuto il PdL, escluso il voto contrario di Luca Bartolini, consigliere PdL.

Variante al Piano Infraregionale delle Attività Estrattive (Piae). Il Consiglio Provinciale ha esaminato l’adozione della Variante al Piano Infraregionale delle Attività Estrattive (Piae) della Provincia di Forlì-Cesena. La variante ha seguito il complesso iter di “valutazione ambientale strategica” e di coinvolgimento, nella conferenza di pianificazione, delle associazioni economiche e sociali. Dopo l’approvazione da parte della Regione Emilia-Romagna del verbale conclusivo e dopo la pubblicizzazione degli esiti della conferenza di pianificazione, la Provincia con una delibera del Consiglio ha adottato la variante al Piae. Tale variante è costituita dai seguenti documenti: Carta dello stato di fatto delle attività estrattive, Carta delle risorse disponibili, Carta delle proposte all’estrazione, Carta dei temi significativi definiti dal P.T.C.P., Carta degli ulteriori aspetti significativi del territorio, Carta degli ulteriori aspetti significativi del territorio. Carta delle zone di tutela delle acque superficiali e sotterranee definite dal P.T.C.P., Relazione; Studio di Incidenza; Valsat-Rapporto Ambientale; Quadro d’insieme delle previsioni, Carta delle zone incompatibili, arta dei temi sitospecifici, Schede delle aree zonizzate; Norme Tecniche d’Attuazione.

Ha presentato la delibera l’assessore all’Ambiente Luciana Garbuglia: “E’ un piano molto corposo. L’obiettivo del piano è individuare il fabbisogno del territorio provinciale in relazione a sabbia e materiale da scavo. Non è un’analisi legata esclusivamente dai consumi degli ultimi anni: 800mila metri cubi annui in media. Per la precarietà delle funzioni della Provincia abbiamo ritenuto dare una visione lunga per individuare i fabbisogni fino al 2023. Senza il piano, con i consumi attuali, andremmo ad esaurimento nel 2019. Non abbiamo grandi cave di materiale particolarmente pregiato, che è soggetto in particolare alla fluttuazione di mercato. Attualmente circa il 70% di fabbisogno di sabbia o rocce da scavo viene dall’esterno. Nel nuovo piano abbiamo messo la previsione che se le concessioni già fatte nel piano precedente se non partono entro i prossimi 5 anni decadono. Tra queste e i nuovi siti si individuano un totale di una ventina di siti, tutte aree individuate come zone a rischio idraulico, che quindi andrebbero comunque scavate. Il fabbisogno stimato è di 39 milioni di metri cubi, con una previsione di scavo potenziale di 37 milioni di metri cubi. La programmazione dà la certezza di coprire il fabbisogno totale del territorio”. La delibera è stata approvata senza dibattito coi voti favorevoli di Pd, Idv, Gruppo Misto e Rifondazione Comunista; contrari Lega Nord e Udc; astenuto PdL.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.