17 dicembre 2012 - Forlì, Cronaca, Politica, Società

Forlì brilla di meno, perse 5 Stelle

Dai vertici del MoVimento di Grillo la diffida all’utilizzo del logo

FORLI' - Forlì perde le 5 Stelle di Grillo e non è più Movimento: questo tecnicamente è quanto si evince dalla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nel corso della quale Raffaella Pirini, leader di Destinazione Forlì, ha rotto il silenzio stampa che durava oramai da oltre un mese, dal 6 noevembre scorso per la precisione.

Le voci sulle testate locali e sul web si sono rincorse, senza mai ottenere una conferma ufficiale, sull’ennesimo colpo di mannaia operato dai vertici del Movimento 5 Stelle che tra le sue vittime conta, tra gli altri, Favia e Salsi.

Con una comunicazione ufficiale ad opera del legale di Beppe Grillo si diffida Destinazione Forlì ad utilizzare il logo del MoVimento, in quanto non certificata. La situazione pare abbastanza paradossale: “L’uso del nome e del marchio che caratterizza il movimento è riservato a quanti abbiano ottenuto la certificazione di una lista di candidati in vista di una consultazione elettorale – ovviamente, tenutasi successivamente alla nascita del MoVimento medesimo – ed insieme ad essa, la specifica autorizzazione del mio cliente all’utilizzo dell’uno e dell’altro”, si legge nella nota inviata dallo studio legale Montefusco che si occupa della tutela del comico e politico genovese. Tecnicamente l’osservazione non fa una piega ma sono tante le discrepanze che lasciano (troppo) spazio ad interpretazioni diverse. Nell’elenco fornito da Destinazione Forlì, tra le liste certificate, infatti, appare anche quella forlivese; sul blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it/2009/07/vox_5_stelle_vox_populi.hmtl oggi pagina non più disponibile ndr) si riporta in un poste datato 30 luglio del 2009 la seguente affermazione: “Raffaella Pirini è la rappresentante della Lista civica a 5 stelle “destinazione Forlì”, eletta al consiglio comunale”; e ancora sul sito che fa capo a Beppe Grillo è stata pubblicata una lettera, datata 25 maggio 2010 in cui la stessa Raffaella Pirini si firma “consigliere comunale 5 Stelle Destinazione Forlì”.Ora, se si trattasse di autoproclamazione, i vertici avrebbero potuto rifiutarsi di pubblicare l’intervento o comunque avrebbero potuto modificarlo o rettificare. Sulla pagina suddetta ( http://www.beppegrillo.it/2010/05/i_salotti_cinesi_di_forli.html), niente di questo è stato fatto. Stessa situazione all’indirizzo http://www.beppegrillo.it/meetup/forli.php, dove si legge “la lista civica del movimento 5 stelle di forlì è DestinAzione Forlì” (nemmeno questa oscurata o rettificata ndr.).

Allora che cosa è successo perché questo repentino cambiamento di posizione nei confronti della lista civica forlivese?

Nessuno si sbilancia ma in maniera non molto velata Raffaella Pirini evidenzia come la diffida sia giunta a seguito delle dichiarazioni suFederica Salsi, quando la consigliera comunale definì poco cortesi e carine le affermazioni dello stesso Grillo. Una punizione quindi che si è abbattuta dall’alto? L’amarezza è ancora grande tanto per la consigliera comunale, quanto per tutti gli associati e i volontari che gravitano da tempo attorno alla lista civica. Perché non allontanare eventualmente la Pirini ma lasciare spazio ai colleghi che collaborano nel partito? Perché togliere a tutti la possibilità di riconoscersi dentro al MoVimento? “Togliere la rappresentanza del territorio è una punizione eccessiva”, commenta Pirini, che poi spiega come alle diverse richieste di spiegazione su questa scelta le sia stato risposto con un assordante silenzio. “Nessuna spiegazione, nessun chiarimento, nessun contatto”, precisa la consigliera che poi ricorda, per confutare una volta di più l’ipotesi che “Destinazione Forlì” non fosse certificata dai vertici del MoVimento: “Grillo mi chiamò per sapere se volevo essere il candidato presidente alle elezioni regionali del 2010 ma rifiutai. Tra l’altro due forlivesi della nostra lista civica comparivano nella lista delle candidature in Regione”.

Perché mantenere per più di un mese il silenzio? “Lo abbiamo fatto per il bene del movimento. Noi abbiamo fatto di tutto per non causare problemi, specie in un momento delicato come questo, con le parlamentarie” (e la raccolta firme per prendere parte alle imminenti elezioni politiche ndr).

Dunque la Pirini lascerà la leadership?

“Allontanarmi dalla lista? No, farò il consigliere, ma avrei lasciato ai colleghi di farsi portavoce del MoVimento”.

La cesura con i vertici c'è e gli assetti futuri rischiano di cambiare molto. Se da un lato Destinazione Forlì appoggerà il MoVimento, rigorosamente senza impiegarne il logo, per raccogliere le adesioni per approdare in Parlamento, dall’altro non cerca nemmeno di risaldare questa profonda frattura. A quanti si chiedono se i “diseredati” del MoVimento in regione possano fare massa critica e creare una nuova realtà politica Raffaella Pirini prontamente risponde: “Noi chiediamo innanzitutto trasparenza e chiarezza. Ci riconosciamo nei valori e negli obbiettivi del MoVimento e non ci sono altre vie alternative”.

 

Enrico Samorì

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