10 dicembre 2012 - Forlì, Economia & Lavoro, Società

CTE, alla fine un accordo c'è

Dopo una trattativa lunga un giorno spunta un’ipotesi di accordo sulla crisi dello stabilimento

FORLI’ - Alla fine un accordo è arrivato. Con la tensione, la stanchezza, quasi quaranta ore di sciopero alle spalle, un incontro abbandonato dall’azienda in Comune e un’intera giornata passata dal sindacato, dalla RSU e dai lavoratori dentro la fabbrica a discutere e a cercare una soluzione che fosse un punto di mediazione e che portasse certezza alle persone.

Un accordo c’è e prevede innanzitutto il ritiro della comunicazione di trasferimento del personale a Rovereto e Verona dal 1 gennaio prossimo.

C’è poi un ampio utilizzo degli ammortizzatori sociali dal momento che lo stabilimento CTE di Bertinoro andrà alla chiusura a giugno 2013: cassa integrazione per tutti almeno fino a marzo 2014, con un’integrazione salariale da parte dell’azienda tale da garantire a tutti almeno 1250 euro lordi al mese.

La parte dell’accordo sulla quale il giudizio della delegazione sindacale è più critico è quella degli incentivi all’esodo che al termine della cassa integrazione straordinaria saranno di un importo compreso tra i 12.500 e i 14.000 euro, oltre ovviamente al pagamento delle indennità di mancato preavviso (in media intorno ai 5000 euro a testa). Ritenevamo che un’azienda con un minimo di serietà in più avrebbe potuto erogare maggiori incentivi a fronte di un indubbio danno alla collettività e alle persone, dal momento che mai è stata presa seriamente in considerazione la possibilità di mantenere aperto lo stabilimento con l’allocazione a Bertinoro di produzioni che sono state spostate da Bertinoro a Verona lo scorso anno.

Il punto sul quale l’accordo si fonda e il sindacato scommette è quello della possibile re-industrializzazione dell’area dal momento che è previsto che ad un’eventuale impresa che decidesse di insediarsi nell’area, la CTE erogherà 5000 euro (da detrarre dagli incentivi all’esodo) per ciascun lavoratore assunto a pari condizioni economiche e a tempo indeterminato. Per favorire questo percorso ed evitare che il periodo coperto dagli ammortizzatori sociali passi inutilizzato sarà al più presto istituito un Tavolo di confronto che chiediamo al Sindaco di Bertinoro, che in questi giorni ha seguito con attenzione e presenza la vertenza, di convocare al più presto con la presenza anche delle Associazioni di Impresa del territorio.

L’accordo è stato approvato con 16 voti a favore 7 contrari e 1 astenuto e dimostra che ormai nulla è scontato, ma che anche il “minimo sindacale” si può ottenere solo al prezzo di dure lotte e solo con la determinazione che i lavoratori della CTE di Bertinoro, che possono essere presi come esempio da tutti, hanno dimostrato in queste ultime settimane.

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