10 dicembre 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca, Società

La via Emilia Bis si farà e costerà 230 milioni

La strada sarà a pedaggio e le tariffe saranno applicate secondo i parametri del 2008

FORLI' / CESENA - E’ stato presentato questa mattina, lunedì 10 dicembre 2012, nella Sala Nassirya della Provincia di Forlì-Cesena, il progetto di variante alla Strada Statale 9 Emilia tra Forlì e Cesena, la cosiddetta ‘Via Emilia Bis’. Il convegno, introdotto dal presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi, ha visto le relazioni dei sindaci dei Comuni interessati dal futuro asse stradale: Nevio Zaccarelli, sindaco di Bertinoro, Paolo Lucchi, sindaco di Cesena, Roberto Balzani, sindaco di Forlì e Paolo Zoffoli, sindaco di Forlimpopoli. Hanno preso la parola anche Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena e Paolo Ferrecchi, direttore generale per le Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna. Numerosi anche gli interventi successivi, da parte del pubblico presente in sala, circa un centinaio tra amministratori pubblici, rappresentanti delle associazioni economiche, professionisti e privati cittadini.

 

Il progetto è stato presentato nei dettagli da Mauro Pasolini e Dario Foschini per la società ‘Autostrade Romagna 1 ’, che si è aggiudicata il bando per la realizzazione in project financing dell’asse di collegamento veloce tra le città di Forlì e di Cesena. Il progetto prevede la realizzazione di un’autostrada (di tipo ‘B’), di 12,8 km, due corsie e corsia di emergenza per ogni senso di marcia e spartitraffico centrale. La strada collega la Tangenziale Est di Forlì alla Secante di Cesena, con quattro svincoli intermedi (via del Tratturo, San Leonardo, Santa Croce, via San Giuseppe) e due barriere di esazione del pedaggio sul lato Forlì e il lato Cesena. L’attraversamento di ogni barriere comporta il pagamento di 0,75 euro per i veicoli leggeri e 1,50 per i veicoli pesanti (tariffe 2008). Le posizioni delle due barriere consente al traffico locale dei comuni di Bertinoro e Forlimpopoli l’uso gratuito dell’infrastruttura. La nuova arteria si sviluppa a ridosso della linea ferroviaria per limitare l’impatto ambientale su terreni agricoli di maggior pregio e limitare il consumo del suolo. Il progetto prevede, dal momento del via libera ai lavori un anno per la progettazione, tre anni per la costruzione e 46 anni di concessione per la riscossione del pedaggio.

 

Ha parlato del progetto anche il presidente Massimo Bulbi , nella sua introduzione: “Per la nostra Provincia e per la Romagna tutta, una grande opportunità è rappresentata dal progetto della nuova E45/E55 che renderà il nodo di Cesena un punto di snodo realmente centrale per il paese. In questa cornice la realizzazione della 'Via Emilia bis' acquista ulteriore importanza per collegare in modo rapido e funzionale tutto il territorio provinciale a questa nuova grande autostrada europea. Non lasciando escluso, in particolare, il territorio forlivese dalle opportunità che possono derivare da un facile accesso alle nuove vie di grande comunicazione. Abbiamo individuato nel Project Financing lo strumento per la realizzazione dell’opera ma ipotizzammo pure due altri  scenari, l’inserimento dell’opera nel progetto E45 - E55 come cosiddetto ‘peduncolo’, e il finanziamento diretto da parte dell’Anas. Tre opzioni che, tuttora, non si escludono a vicenda  e lasciano aperte tutte le possibilità per concretizzare il progetto. La Giunta Provinciale ha deliberato la 'Pronuncia Provvisoria Favorevole' alla proposta formulata dalla Società “Autostrade Romagna 1”secondo il criterio della finanza di progetto. L’investimento ammonta a circa 230 milioni di euro e al committente pubblico è chiesto un contributo di 98 milioni di euro da corrispondere durante la realizzazione dell’opera e che comprende i 26milioni già stanziati da Anas per il Lotto 0 della Secante. Cifre importanti che, con la possibilità della defiscalizzazione, offrirebbero la possibilità di ridurre sensibilmente la quota di parte pubblica”.

 

Al termine del dibattito ha tirato le somme della discussione il presidente Massimo Bulbi: “Quello di stamattina è stato un momento importante, di cui sono soddisfatto, volto a confrontarci su come procedere per reperire le risorse e realizzare questo progetto. Al di là di una spiacevole incomprensione in un intervento venuto dal pubblico, non in linea col clima collaborativo che si è registrato nel corso del convegno, tutti gli interventi sono stati volti a dare un apporto concreto e fattivo. Al termine dell’incontro pubblico ho concordato con tutti i sindaci interessati – Bertinoro, Cesena, Forlì e Forlimpopoli –, che mi hanno dato subito la loro disponibilità, a ritrovarci a breve in una riunione tra amministratori e i responsabili del progetto per approfondire tutte le valutazioni emerse durante il convegno, in particolare quelle che hanno palesato comprensibili interrogativi”.

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