1 novembre 2012 - Forlì, Politica, Sanità, Società

Castrocaro, il consiglio comunale approva regolamento sull'Imu

Aldini: «Tassa indecente, bisognava opporsi»

 

CASTROCARO. L'Imposta municipale unica (Imu) colpisce ancora. Martedì sera il consiglio comunale ha infatti approvato le regole per il pagamento della seconda rata della famosa (o famigerata) tassa che il governo Monti ha introdotto al posto della vecchia Imposta comunale sugli immobili (Ici). E dalle file dell'opposizione si leva un grido di protesta.

«Questa tassa è un disastro per la nostra economia» ha affermato il leader dell'opposizione Claudio Aldini «Al posto del sindaco, io mi sarei dissociato. So che in altri comuni italiani si sono verificate delle forti opposizioni all'Imu. Avremmo dovuto fare così anche noi». E ancora, più teatralmente: «Ma che vogliono ancora da noi? Il sangue?». Il sindaco Luigi Pieraccini e il vicesindaco William Sanzani hanno risposto all'opposizione di Aldini ricordando che «abbiamo tenuto le aliquote al minimo», ma hanno anche precisato che senza l'Imu il Comune avrebbe dovuto chiudere per mancanza di fondi. Ed è stato proprio in quel momento che la routine affatto avvincente della serata ha lasciato il posto all'amarezza. L'amarezza della situazione grottesca di un Comune, ricco fino al passato recente, salvato dal fallimento da una tassa altamente impopolare come l'Imu. Una situazione comune a tanti altre città italiane e che dà la misura, una volta di più, qualora ce ne fosse bisogno, della gravità della crisi.

Stipendi dirigenti Hera. Accogliendo l'ordine del giorno presentato dal consigliere d'opposizione Francesco Billi (vedi: http://www.forli24ore.it/news/forli/0025619-troppi-soldi-ai-dirigenti-hera-lega-protesta), il Comune di Castrocaro si fa promotore di una iniziativa per chiedere l'allineamento degli stipendi dei dirigenti Hera ai manager della pubblica amministrazione. «Diciannove milioni di euro per centotrentadue dirigenti sono francamente un po' troppi» ha sentenziato Billi. E ancora: «Sarebbe opportuno che, in un momento come quello attuale, Hera tenesse un atteggiamento un po' più “morigerato” nel fissaggio degli stipendi dei supermanager».

Pari opportunità. Nel corso del consiglio comunale di martedì sera è stata data comunicazione della composizione della commissione pari opportunità del Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole. Ne faranno parte sette concittadine: Letteria Cama, Anna Maria Galassi, Antonietta Nadiani, Iris Versari, Carla Grementieri, Simona Valmori e Radouane Loubna.

Ipab e Asp. «Dovadola deve garantire autosufficienza e pagamento dei debiti per entrare nell'Azienda di servizi alla persona». A dirlo, il sindaco di Castrocaro Luigi Pieraccini, in risposta ad un'interrogazione di Francesco Billi con la quale si chiedevano lumi in merito al possibile ingresso dell'Istituto pubblico di assistenza e beneficenza (Ipab) di Dovadola, che da alcuni anni versa in una grave crisi finanziaria. In pratica, per entrare nell'Azienda di servizi alla persona (Asp) forlivese, Dovadola deve dimostrare di essere una struttura in grado di sostenersi da sé e non deve avere carichi pendenti sulle spalle. Una misura che, ha spiegato il sindaco Pieraccini, serve proprio per evitare che i problemi dell'Ipab dovadolese vadano a pesare sull'intero sistema dell'asp.

Billi ha anche espresso perplessità sulla nomina del commissario che dovrebbe occuparsi di traghettare la Ipab nell'Asp, come già avvenuto nei mesi scorsi da altri esponenti della politica forlivese (vedi: http://www.forli24ore.it/news/forli/0024251-ipab-zauli-dubbi-delludc-sul-nuovo-commissario). Il nodo della questione riguarda il fatto che il commissario Alfredo Boschini è anche e soprattutto presidente della Asp forlivese e si troverebbe, quindi, in una situazione di conflitto di interessi. «Tutto il contrario» sostiene il sindaco Pieraccini «Chi meglio di Boschini ha interesse che l'entrata dell'Ipab dovadolese nell'Asp forlivese non danneggi quest'ultima?». Insomma, sarà proprio il duplice ruolo di Boschini, per il sindaco Pieraccini, a garantire che la Ipab entri nell'Asp senza danneggiarla.

Illuminazione pubblica. Francesco Billi ha ritirato il suo ordine del giorno in merito al problema dell'illuminazione pubblica notturna che, in seguito all'approvazione della legge di stabilità, avrebbe dovuto essere ridotta significativamente. In un secondo tempo e come conseguenza delle numerose proteste di comuni ed enti locali, il governo Monti ha ritirato quel provvedimento e, ovviamente, Billi ha ritirato il suo. L'illuminazione pubblica notturna è quindi garantita. Sarà forse per questo che via Aldo Moro e le zone limitrofe, duramente colpite dall'ondata di furti che si sta abbattendo sulla città, da un paio di notti sono illuminate come se fosse giorno.

Patto di stabilità. Buone notizie dalla Regione Emilia Romagna. È stato infatti allentato il patto di stabilità del Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole. Saranno ora disponibili 180mila euro che serviranno a pagare alcune aziende del territorio che hanno svolto, in passato, lavori a Castrocaro. «Siamo in ritardo coi pagamenti e lo sappiamo bene» spiega Luigi Pieraccini «Abbiamo anche avuto delle diffide, ma la situazione è quella che è».

Volontari Auser. Il Comune di Castrocaro stipulerà a breve una convenzione di cinquecento euro all'anno con i volontari dell'Auser per svolgere alcuni servizi, il principale dei quali sarebbe il trasporto dei disabili. «Spiace di non poter dare di più» ha commentato Francesco Billi «cinquecento euro sono poco più che una cifra simbolica».

 

(Michele Dori)

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