29 ottobre 2012 - Forlì, Cesena, Cronaca, Politica, Società

Festa islamica del sacrificio, in consiglio regionale si parla di macellazioni irregolari

Bartolini (PdL): "Dove sono le associazioni ambientaliste?"

FORLI’ / CESENA - Ieri, per la festa islamica del sacrificio, in più zone della Romagna gruppi di musulmani hanno macellato illegalmente degli agnelli, nell'ambito del crudele rituale islamico che prevede l'uccisione dell'animale per dissanguamento e senza stordimento preventivo. Nell'ultimo consiglio regionale si era discussa l'interrogazione presentata dal consigliere Luca Bartolini (Pdl) su queste macellazioni rituali.
“Ma perché le associazioni ambientaliste che sono sempre così solerti a incriminare i cacciatori, su queste macellazioni non dicono una parola?", incalza l'esponente del Pdl. “Nelle ultime settimane la mia casella di posta elettronica, così come quella degli altri colleghi e degli assessori regionali, è stata intasata da mail provenienti da una rete di associazioni animaliste che ci hanno bersagliato di solleciti per un caso riguardante il centro ippico regionale di Ferrara. Per il solo annuncio che, forse, dei cavalli potevano essere macellati, c'è stata questa rivolta. Mentre noto un silenzio assordante sulla questione delle macellazioni tradizionali islamiche che vengono praticate anche in Italia, in deroga alla normativa europea. Per la festa del sacrificio, inoltre, abbiamo letto che ci sono stati addirittura casi di macellazioni domestiche irregolari. Le stesse associazioni che fanno delle guerre puniche, come quella che stanno facendo per i cavalli, o quando si uccide un fringuello che in altre regioni è consentito abbattere, si trovano poi silenti per situazioni come quelle delle macellazioni rituali, dove gli animali vengono uccisi in maniera truce e dolorosa, che soffrono, come hanno dimostrato recenti studi, in maniera doppia rispetto ai capi che vengono prima storditi".
Ma Bartolini mette in rilievo anche la questione del rispetto delle regole. “Mentre per gli allevatori italiani non c'è deroga che tenga, ma corrono il rischio di sanzioni pesantissime sia nel trasporto, sia nella macellazione che nel rispetto delle leggi igienico-sanitarie e sul benessere animale, vedo che per le macellazioni rituali islamiche vi è una sorta di occhio di riguardo. Nella mia interrogazione avevo chiesto, sollecitando gli organi competenti, che vi fossero controlli stringenti e che la Regione, tramite i suoi servizi, dovesse vigilare maggiormente perché, come abbiamo visto, esiste l'abitudine delle macellazioni clandestine. Deroghe per il rispetto di altre tradizioni e civiltà? Va bene, ma prima di tutto credo ci sia il rispetto delle normative igienico sanitarie  e sul benessere animale- conclude il consigliere regionale - quelle regole che valgono per gli italiani debbono valere anche per gli islamici, per evitare che ci sia un razzismo al contrario, dove qualcuno viene punito appena sgarra, mentre ad altri è tutto consentito solo perché di religione diversa dalla nostra".

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