15 ottobre 2012 - Forlì, Economia & Lavoro, Società

Electrolux, prorogata la cassa integrazione straordinaria

Confermata anche la redistribuzione del lavoro su tutto il personale

FORLI' - Questa mattina è stato firmato presso la Provincia di Forlì-Cesena, con la presenza della Regione Emilia-Romagna, l’accordo di proroga per un anno della Cassa Integrazione Straordinaria per lo stabilimento di Forlì, dove sono ad oggi occupati quasi mille lavoratori, di cui 791 operai.

L’accordo prevede l’utilizzo della Cassa Integrazione Straordinaria fino ad ottobre 2013 e percorsi di uscita incentivati (anche attraverso la possibilità della ricollocazione o dell’autoimprenditorialità).

Di particolare rilevanza è il fatto che si conferma l’impianto previsto dall’accordo raggiunto al Ministero del Lavoro il 30 marzo 2012 (ed approvato dai lavoratori del Gruppo e di Forlì tramite referendum) che introduce, in tutti gli stabilimenti Electrolux in Italia, l’utilizzo ad ore della Cassa Integrazione, in modo da riportare in fabbrica tutto il personale e superare le modalità delle sospensioni a rotazione, spalmando l’esubero di personale (ad oggi stimato per Forlì in 213 lavoratori) su tutti i lavoratori, redistribuendo il lavoro tra tutti.

Lo stabilimento di Forlì si colloca in una dinamica di crisi dell’intero settore dell’elettrodomestico in Italia e in Europa (con un calo nelle vendite di cucine da incasso in Italia del 31% nel biennio 2011-2012) e si situa al di sotto degli obiettivi del piano industriale elaborato per Forlì, raggiungendo una produzione di 1 milione e 300 mila pezzi (tra forni e piani) contro il milione e mezzo previsto nel piano: questo si è tradotto nel 2012 in 14 giornate di fermata collettiva che si sono aggiunte all’utilizzo della Cigs (prima a sospensione in rotazione, poi a ore).

L’azienda riconferma il piano di investimenti realizzato sino ad oggi e previsto per i prossimi anni (42 milioni di euro nel triennio 2012-2014, 9.85 per il 2013, 8.7 per il 2014) e la vocazione dello stabilimento specializzato nella produzione di forni e piani cottura di medio-alto di gamma.

FIM FIOM UILM di Forlì valutano positivamente le modalità adottate per la gestione della crisi, che per Electrolux è innanzitutto una crisi di settore e di mercato, che prevedono che nessuno venga espulso dalla fabbrica e che il lavoro venga redistribuito tra tutto il personale.

Ovviamente resta alta l’attenzione del sindacato e dei delegati in stabilimento affinché l’azienda si attenga in modo chiaro allo spirito e alla lettera degli accordi firmati e per un presidio costante a difesa delle condizioni di  vita e di lavoro in fabbrica.

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