12 ottobre 2012 - Forlì, Economia & Lavoro, Società

Turismo e sviluppo: buoni segnali dalla Valle del Tramazzo

FORLI' - Se l’attuale dura crisi si ripercuote anche sul turismo, non mancano però segnali in controtendenza che vanno colti e sostenuti, soprattutto nelle nostre vallate. Si tratta del cosiddetto turismo di nicchia, gente attenta ai valori del paesaggio, della natura, enogastronomici, spesso al di fuori dei circuiti tradizionali. Per questo registriamo volentieri i dati positivi che riguardano Modigliana e Tredozio, nella Valle del Tramazzo.

 

Scorrendo le tabelle comparate, a cura dell’Amministrazione Provinciale e riferite al primo semestre 2012, si colgono dati incoraggianti, a differenza di altre realtà, in termini di arrivi e di presenze. Modigliana  ha contato 518 arrivi di turisti italiani (contro i 369 del 2011, + 40,38%) e 1043 presenze (631 nel 2011, + 65,29%). Ancora più positivo il trend di Tredozio che quasi raddoppia: il 96,06% in più di arrivi (796 contro i 406 del 2011) ed il 77,56% in più di presenze (4359 contro le 2455 del 2011).

 

Quanto ai turisti stranieri, nel primo semestre di quest’anno si è registrata anche qui (anche se in tono minore) una flessione quasi ovunque generalizzata. Restano, ad ogni modo, i dati interessanti che abbiamo registrato e che non sono casuali, ma il frutto di un’azione di imprenditori (agriturismi, bed and breakfast) che trova l’appoggio degli enti locali e della comunità, intesa nella sua ampia accezione. Anche CNA è infatti della partita, con i suoi ben strutturati uffici e servizi locali  e con sostegni concreti a sagre, eventi, manifestazioni.

 

Del resto questa vallata ha un fascino particolare: sotto la giurisdizione toscana sino al 1923 fa parte appunto della cosiddetta Romagna Toscana, una civiltà di confine che assume in sé, in modo originale valenze, cultura e sapori di due regioni. Non a caso Modigliana è la terra madre di Silvestro Lega, maestro della pittura italiana tra Ottocento e Novecento, nonché, durante il Risorgimento, di Don Giovani Verità, il prete “carbonaro” decisivo nella salvezza di Garibaldi, braccato dagli austriaci “papalini” dopo la fine della Repubblica Romana. Mentre Tredozio, il più occidentale tra i cinque comuni del versante romagnolo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, offre, tra l’altro, paesaggi e valenze naturalistiche tra le più belle e ancora intonse (talora ancora selvagge) del nostro Appennino. Meta dunque ideale per i sempre più numerosi amanti della natura e della genuinità, come dimostrano i dati della presenza di turisti, che abbiamo sopra riportato, in grande crescita: un fenomeno, crediamo, destinato ad ampliarsi e che va dunque saggiamente alimentato e supportato, bella e nuova briscola anche per l’economia e dunque per la comunità locale.  

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