11 ottobre 2012 - Forlì, Cronaca, Società

“Forlì non chiede aiuto a Mussolini”.

Da Facebook parte l'appello: "non si intitolano aeroporti ai criminali"

FORLI' - Riceviamo e pubblichiamo in forma integrale l’intervento di Lodovico Zanetti, riguardo alla proposta di Massimo Balzani, di intitolare lo scalo forlivese a Benito Mussolini.

 

“La proposta del presidente di Unindustria, di intitolare l'aeroporto della nostra città a Benito Mussolini non poteva lasciarci indifferenti. In primis, è destituita da ogni fondamento la notizia che Forlì chieda aiuto al duce. Non ci serve, non lo chiediamo, e la città che vide i cadaveri di Corbari, di Iris Versari, di Casadei e di Spazzoli appesi ai lampioni di piazza Saffi si sente, tutta, offesa da questo accostamento. Il nostro appello, pubblicato su FaceBook , ha raccolto in pochi minuti, l'adesione indignata di oltre 200 persone, che hanno manifestato il loro appoggio ai valori della Resistenza.

L'appello, che ci teniamo a precisare non fa riferimento nessun partito , ha tra i suoi firmatari esponenti di tutte quelle forze che si riconoscono nell'antifascismo. Ed è bello vedere, in un momento dove spesso dominano spaccature e incomprensioni una condivisione così trasversale

Segnaliamo la pagina, e il testo dell'appello, e l’articolo in cui viene avanzata la proposta.

 

https://www.facebook.com/events/163540980452955/163559137117806/?notif_t=event_mall_reply

 

La proposta di intitolare l'aeroporto di Forlì a Benito Mussolini apparsa oggi sulla stampa locale, fatta del presidente di Unindustria, Massimo Balzani è, semplicemente, vergognosa. Sarebbe indegna in qualsiasi città d'Italia, sarebbe indecente in qualsiasi luogo di Forlì Ma chiamare quell'aeroporto che fu teatro di una strage nazifascista che vide l'uccisione di 42 vittime innocenti con il nome di uno dei mandanti, sarebbe uno sfregio alla memoria di quei martiri.
Nel 2007 fu posta una lapide in ricordo di quei morti:
"Un distaccamento di fanatici nazisti li uccise segretamente e li seppellì in buche di bombe d’aereo all’aeroporto di Forlì nel settembre 1944. I loro nomi rimasero ignoti, i loro corpi non identificati. Dopo 63 anni la comunità forlivese e i familiari incidono i loro nomi sulla pietra per tramandare memoria alle future generazioni. "
" Delle quarantadue vittime uccise all’aeroporto di Forlì nel Settembre 1944 dieci furono identificate nella seconda metà degli anni quaranta e sepolte nei cimiteri di residenza (le epigrafi riportano i loro nomi) e sette vittime identificate di religione ebraica sono sepolte qui a fianco. "
Diciamo basta al revisionismo sulla Resistenza. Forlì non dimentica i suoi morti per la libertà del nostro paese.
Affermiamo il nostro sdegno e la nostra riprovazione su questo tentativo di cancellare la storia, e di sdoganare Mussolini. La sentenza storica la pronunciò lui stesso , quando intervenne alla Camera , sull'omicidio Matteotti:
"Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere!"
E sul fatto che il fascismo sia stata una associazione a delinquere non abbiamo dubbi. E non si intitolano aeroporti ai criminali.

 

Lodovico Zanetti

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