15 settembre 2012 - Forlì, Cultura, Sanità, Società

Castrocaro, gli amanti dei "quattro zampe" puntano alla gestione del centro cinofilo

L’associazione “Compagni di vita” iscritta al bando per amministrare l’area di sgambatura, educazione e agility

 

Compagni di vita: non si parla di mariti o fidanzati, ma di quegli animali che, forse, meglio di altri sviluppano una sintonia con l’uomo. Sono i cani, ovviamente. E “Compagni di vita” è il nome della neonata associazione senza scopo di lucro che si è costituita per prendere in gestione il centro cinofilo di Castrocaro. Intervista all’animatrice dell’associazione Monica de Stein e ad una volontaria, Roberta.

Come è nata l’idea dell’associazione?

Monica: Noi veniamo qui da circa quattro anni, ma l’area esiste sicuramente da più tempo. Il problema è che il 31 dicembre scorso è scaduto il periodo di gestione dell’ente che l’aveva in carico. E l’area è stata praticamente abbandonata. Così, quando è uscito il bando di gara per la riassegnazione, ci siamo costituiti in associazione.

Quanti siete?

Monica: Saremo una ventina tra volontari ed educatori cinofili. Abbiamo coinvolto anche un veterinario ed un etologo. E sappiamo che l’area sarà frequentata da almeno un centinaio di padroni.

Come si comportava, a vostro giudizio, il precedente gestore dell’area?

M: Non si faceva vedere spesso. Anzi, quasi mai. C’era sempre l’erba alta. La neve, tanto per dire, l’abbiamo dovuta togliere noi. Non era neanche tutta colpa sua: essendo di Cesena, non poteva essere qui frequentemente. Ma proprio per questo è più giusto che il centro cinofilo abbia una gestione locale. Castrocarese, se possibile.

Quali iniziative porterete avanti, qualora doveste vincere la gara?

M: Il nostro obiettivo è dare vita a questo centro, dato che una vita vera e propria non l’ha mai avuta. Istituiremo un regolamento, che prima non esisteva, e il veterinario controllerà e certificherà la salute dei cani. Per i cani stessi: negli anni passati è successo che alcune persone venivano, facevano defecare il cane e se ne andavano. E poi i nostri amici a quattro zampe si ammalavano. Nulla di grave, ma sono cose che è sempre meglio evitare. In generale, comunque, vogliamo realizzare quaranta iniziative nel corso dei sei anni di affidamento del centro cinofilo: gare di bellezza, pet therapy, corsi di educazione per cani. E anche per i padroni. E per i bambini: spesso padroni e bambini hanno bisogno di essere educati ancor più dei cani. Poi abbiamo intenzione di usare tutte e tre le aree del centro cinofilo: la sgambatura, l’agility e, ovviamente, la parte riservata all’educazione. Abbiamo anche contattato una persona che fa il “disk dog”, cioè il lancio del freesbee col cane. Abbiamo buoni contatti col mondo della cinofilia. E speriamo di svilupparli anche in altri ambiti: per esempio, istituiremo un concorso nazionale di letteratura, sia prosa che poesia, dedicata al mondo del cane. Faremo anche dei corsi di musicoterapia per cani.

“Musicoterapia” per cani?

Roberta: Esatto. La musicoterapia non nasce per i cani, ma per le persone. Però si può applicare anche ai cani. In compagnia del padrone o anche con i soli cani. È il caso, quest’ultimo, di cani particolarmente tesi, cui la musica può offrire una forma di rilassamento. Le musiche possono essere di tanti tipi: musiche adatte al relax oppure al gioco. Dipende anche da cosa chiede il padrone.

Avete già dei finanziatori?

M: Abbiamo qualche sponsor. E pensiamo anche di mettere una tessera d’ingresso nell’associazione, ad un prezzo comunque popolare. I soldi ci servono non solo per i nostri progetti, ma anche per istituire una forma assicurativa a vantaggio degli utenti del centro. Se un cane dovesse saltare addosso ad un bambino, avremmo così una forma di tutela.

Che succederà se non doveste passare la gara?

M: Non ci fermeremo. Individueremo un’altra area. Abbiamo coinvolto tantissime persone, abbiamo anche raccolto 438 firme a sostegno del nostro progetto, di cui l’80 per cento a Castrocaro e il resto a Forlì e zone limitrofe.

Veniamo all’attualità: l’estate sta finendo. E i canili sono pieni di animali abbandonati.

M: Verissimo. Abbiamo intenzione di organizzare campagne di sensibilizzazione al problema dell’abbandono e della violenza sugli animali. E oltre a questo, faremo anche una serie di incontri con i volontari dei canili della zona, sia per spiegare in cosa consiste la loro opera, sia per far vedere quanti cuccioli aspettano di essere adottati. Accanto a questo, organizzeremo anche eventi per far conoscere gli allevatori locali.

 

Per maggiori informazioni sulle attività dell’associazione Compagni di vita, consultare: http://www.facebook.com/pages/Associazione-Compagni-di-vita/250095025093387?ref=stream

 

(A cura di Enrico Samorì e Michele Dori)

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