15 settembre 2012 - Forlì, Cronaca, Economia & Lavoro, Società

Il progetto del biodigestore di via Bevano è stato modificato e si farà

L'assessore provinciale Castagnoli spiega cosa è cambiato nel piano di costruzione

Il capogruppo della Lega Nord Gian Luca Zanoni ha chiesto dettagli sul progetto di un impianto di biodigestione che dovrebbe sorgere sulla via Bevano, a Forlì.

“Non è dato sapere da dove arriverà la materia prima per il funzionamento dell’impianto, si apprende che i prodotti potrebbero arrivare da Villanova, Pievequinta e Castrocaro, mentre non siamo a conoscenza che nelle immediate vicinanze siano presenti industrie agroindustriali, nonostante questi impianti possano avere una fattiva sostenibilità e utilità quando utilizzano materiale di scarto dalla lavorazioni situate nelle immediate vicinanze del sito – spiega Zanoni - La via di collegamento per raggiungere il sito è un’arteria della larghezza di circa 4 metri, la quale non permette un transito di due autovetture contemporaneamente”. Per questo “si interroga la Giunta per sapere quale materia prima verrà utilizzata per il funzionamento dell’impianto, e da quali zone arriverà; se è stato considerato il forte impatto sulla viabilità presente, considerando che per accedere al sito pare si debba percorrere anche un tratto della via Cervese, arteria particolarmente sollecitata dal flusso viario durante i periodi estivi; se sono stati previsti interventi per l’adeguamento della carreggiata; quale impatto ambientale avrà l’impianto per il territorio e quali misure sono state previste per il trattamento dei fumi di scarico”.

Alle richieste avanzate dal capogruppo della Lega ha risposto l’assessore provinciale alla Pianificazione territoriale Maurizio Castagnoli: “Il Comune di Forlì ha autorizzato il 24 maggio quest’impianto. Solo successivamente è stata convocata la Provincia, in una procedura di conferenza di servizi, che ha chiesto approfondimenti e integrazioni al proponente. Successivamente si sono apportate varie modifiche al progetto sui rifiuti, la viabilità, le emissioni in atmosfera e il materiale in ingresso. Il cambiamento principale è sui prodotti in ingresso: la Provincia ha obiettato che l’inserimento reflui zooteecnici (letame bovino) rendono l’impianto un impianto di smaltimento rifiuti. Quindi il materiale in ingresso è stato indicato in biomasse (silomais e triticale), melasse, pastone di mais”.

Anche la viabilità è stato oggetto di particolare attenzione. Da parte nostra abbiamo segnalato le difficoltà di carico di traffico pesante su via Cervese, mentre il Comune di Forlì ha chiesto l’adeguamento di via Bevano e ha chiesto una cauzione per realizzare i lavori come piazzole di scambio, tombinatura di fossi, imponendo anche la non circolazione nelle giornate di sabato e domenica. Infine è stato verificato che l’impianto rispetta i criteri dati dalla Regione per gli impianti di biogas e il proponente ha modificato il progetto”.

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