7 settembre 2012 - Forlì, Cultura, Arte, Società, Spettacoli

Cicli Indecisi 2012 al via tra poche ore

Due giorni alla riscoperta della Forlì dimenticata

 

Pareti scrostate e umide, specchi rotti, macerie mal seppellite. Frammenti di vite passate, di epoche di grande splendore. Edifici in rovina: uffici, cappelle, stabilimenti industriali. E’ un viaggio in un mondo perduto quello che propone l’associazione Spazi Indecisi per le giornate di sabato 8 e domenica 9 settembre.

Il mondo perduto si trova a due passi da noi. E precisamente in quelle aree della città poste a delimitazione di due mondi: quello del nuovo e quello dell’antico. In mezzo, un micro mondo: quello delle aree abbandonate o dismesse, che non sono utili alla modernità, ma che, al contempo, non sono ancora storia. E per esplorare questo “limbo” Spazi Indecisi apre le porte della sua esperienza per due giorni. L’obiettivo è quello di riscoprire queste rovine del nostro tempo, come archeologi. Archeologi in bicicletta. Sabato 8 settembre, infatti, gli Spazi Indecisi propongono l’iniziativa “Cicli indecisi”: un giro turistico e culturale tra le bellezze dimenticate di Forlì che, in caso di maltempo, sarà rimandato al 15 settembre. Partenza dallo stabilimento Sita di piazzetta Savonarola alle ore 15. L’itinerario prevede soste al Foro Boario, allo zuccherificio Eridania, al convento di Santa Maria della Ripa e alla fornace Maceri Malta. Ultima stazione, la palestra di Campostrino: un modo per vedere l’antico ginnasio prima che parta il progetto di restauro. E’ d’obbligo la bici e, ovviamente, bisogna portare la propria. Ad ogni stazione, inoltre, gli avventori potranno ammirare le performance artistiche di tanti giovani attori forlivesi. L’artista Patrizia Giambi, che ha coordinato proprio il lato espressivo della manifestazione ha sottolineato quanto sia importante, in queste situazioni, «liberare una sinergia comune tra il pubblico e gli attori, ragazzi perlopiù. Posso dire fin d’ora che la mia partecipazione alla realizzazione di questo evento mi ha arricchito umanamente». Alle 20, appuntamento all’arena forlivese di via Giorgio Regnoli per la proiezione del documentario “Lavori in Tras-corso”. Realizzato dalla cooperativa Sun. Set. in collaborazione con la rivista mensile forlivese Questa Città e l’associazione Spazi Indecisi, “Lavori in Tras-corso” è un eccezionale documento con cui si prova a tracciare un profilo storico delle bellezze dimenticate forlivese. Un viaggio attraverso i ricordi delle persone che hanno vissuto e lavorato in quei luoghi. Un’esperienza che Stefano Ignone, redattore e coordinatore della rivista Questa Città, descrive così: «E’ già di per sé suggestiva l’atmosfera che trasmettono questi luoghi. Ma tutto assume un significato diverso quando vai a parlare con le persone che hanno vissuto gli “spazi indecisi” di Forlì nel periodo del loro massimo splendore».  

Domenica 9 settembre, alle 11, presso lo stabilimento Sita, si terrà il convegno dal titolo “Le mappe dell’Abbandono italiane. Obiettivi e possibili strategie comuni”. Tutto parte dalla consapevolezza che Spazi Indecisi non è una realtà unica: più o meno in tutta Italia si stanno sviluppando realtà simili che mirano, innanzitutto, a documentare e censire i luoghi abbandonati. E, in seconda battuta, a trovare una strategia per la riqualificazione di questi spazi. Un percorso che, in ogni caso, tenga in debito conto la storia di cui questi luoghi sono pregni. Al workshop partecipano le associazioni Temporiuso di Milano; il Catalogo Spazi Opportunità di Trieste; la Ri-Fabbrica, associazione operante in Liguria; le Planimetrie Culturali di Bologna; la Ri-Generazione Urbana di Ferrara; le Primule e Caserme del Friuli Venezia Giulia; La mappa dell’abbandono per la Toscana. E, ovviamente, gli Spazi Indecisi per la Romagna. Modera Giacomo Zaganelli de “La mappa dell’abbandono”.

«Uno degli obiettivi precipui che ci poniamo» ha spiegato il presidente dell’associazione Spazi Indecisi Francesco Tortori «è di realizzare una grande documentazione e metterla in rete, renderla fruibile». Creare, così, un movimento d’opinione per guidare, in modo etico e consapevole, il processo di riqualificazione urbana.

All’organizzazione dell’evento di quest’anno hanno preso parte, oltre a Spazi Indecisi, Sun. Set, Patrizia Giambi e la rivista Questa Città, anche altre realtà e personalità del territorio romagnolo quali Città di Ebla, Amici della bicicletta Forlì, cooperativa sociale Tangram, Officina 52, Instagramers Forlì-Cesena, Giacomo Zaganelli, Mappa dell’abbandono - :esibisco.

 

Per maggiori informazioni, consultare:

http://www.spaziindecisi.it/

http://www.spaziindecisi.it/index.php?/approfondimenti/cicli-indecisi-2012/

http://www.facebook.com/spazi.indecisi

 

(Michele Dori)

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