2 settembre 2012 - Forlì, Cultura, Eventi, Arte, Società, Spettacoli

Grande successo per Dario Fo al teatro Diego Fabbri

 

«Ma quando invecchieremo?». Con questa domanda, Dario Fo ha concluso venerdì sera il suo spettacolo dal titolo “Picasso: anteprima” al teatro Diego Fabbri di Forlì. Un quesito col quale l’attore si riferiva al fatto che sia lui che la moglie Franca Rame hanno già passato gli ottant’anni e che quindi, insieme, assommano oltre centosettant’anni di storia del teatro italiano.

Un Dario Fo immenso quello che si è presentato al pubblico forlivese appena poche ore fa. Che ha stretto, molti lustri fa, un patto “diabolico” col teatro: in cambio di una giovinezza interiore sempre viva, l’attore è condannato ad esercitare in continuazione la sua professione. Appena qualche ruga è presente sul viso di Dario Fo, subito scacciata da un continuo mutare di espressioni. Tristezza, felicità, inquietudine e nuovamente gioia e ancora mestizia. Un viso di gomma, che muta continuamente espressione, che si apre in un sorriso a trentadue denti quando Fo parla dello “scherzo del falso Picasso”. E che si trasforma rapidamente in un caustico sorrisetto di disprezzo, quando Dario Fo tratta il tema della corruzione nel Rinascimento, con la fronte che si corruga e si aggrotta per sottolineare la vicinanza dei tempi moderni con quelli passati.

Quel patto diabolico costringe Dario Fo ad essere sempre appassionato, coinvolto. E più va avanti nel racconto delle fonti che hanno ispirato la pittura di Pablo Picasso e più ringiovanisce. Gli occhi si fanno più lucidi, come quelli di un fanciullo; anche i movimenti si fanno più rapidi. La risposta del pubblico, mai così numeroso al teatro Diego Fabbri come venerdì sera, lo caricano ancor di più.

Elegante e mai volgare il racconto di Dario Fo. Anche quando parla degli amplessi di Raffaello con Margherita detta “La Fornarina”, una delle fonti di ispirazione privilegiate di Picasso. Il pubblico ride, osserva, riflette. Poi, al termine dello spettacolo, esce dal teatro come se avesse preso una robusta dose di una buona medicina, di quelle che rimettono in sesto in pochi minuti. Perché uno spettacolo di Dario Fo è come una terapia: il Maestro Fo somministra i suoi medicamenti nell’arena teatrale come fosse un ospedale, ed il malato, ovvero il pubblico abituato alla volgarità imperante dei tempi che corrono, esce rinfrancato, rinsavito, ritemprato.

Dario Fo ha chiamato sul palco tanti giovani, divisi in due ali. Una alla sua destra, una alla sua sinistra. E lui in mezzo, come il presidente di un parlamento o il giudice di una giuria. Dialoga brevemente con loro. E loro possono guardarlo negli occhi, osservare le stille di sudore che scendono dalla fronte verso il collo del Maestro Fo. Capiscono che il giullare varesino sarebbe forse nulla senza la sua gestualità, i suoi movimenti repentini e le pause.

Lo spettacolo termina tra scroscianti applausi. Il Maestro Fo ringrazia il pubblico. E ringrazia pubblicamente la direttrice della biblioteca Aurelio Saffi di Forlì Renata Penni, che sale sul palco, visibilmente commossa. È stata lei a fornire a Dario Fo i libri, alcuni anche molto rari, grazie ai quali Fo e Franca Rame hanno potuto costruire lo spettacolo “Picasso: anteprima”.

Dario Fo se ne va. Lo fa quasi in silenzio. Accanto a lui la moglie. Si allontanano col passo svelto di due giovanotti. Un’altra prova, se ce ne fosse ancora bisogno, che a due geni del teatro come Dario Fo e Franca Rame invecchiare è, di fatto, precluso.

 

Per approfondimenti, consultare:

http://www.forli24ore.it/news/forli/0024573-dario-fo-nel-forlivese-lezione-picasso-ho-un-bel-rapporto-romagna

http://www.forli24ore.it/news/forli/0024504-dario-fo-scena-forli-lezione-spettacolo-picasso-anteprima

 

Per tutte le foto della serata:

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.453589891330075.99461.293356290686770&type=1

 

(Michele Dori)

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.