Terra del Sole, presentato il calendario del 49esimo Palio di Santa Reparata

In premio, un arazzo realizzato dai detenuti del carcere di Forlì

 

 

Tre giorni di festa: tanto durerà il Palio di Santa Reparata. La gara fra le contrade terrasolane si terrà domenica 2 settembre per tutto il giorno. Ma sono previsti eventi di grande interesse storico anche mercoledì 29 agosto e sabato 1° settembre.

Si tratta della 49esima edizione del Palio. E vedrà l’eterna sfida tra la contrada del Borgo Fiorentino e la contrada del Borgo Romano. Un’idea nata nel 1963, che rievoca le sfide, di epoca rinascimentale, tra gli arcieri delle due contrade. E in cui è possibile leggere anche quel legame storico tra Firenze e Terra del Sole. In epoca antica, Terra del Sole era, infatti, un remoto “avamposto” del Granducato di Toscana. Remoto ma non per questo dimenticato. Lo ha sottolineato anche il sindaco Luigi Pieraccini, sabato pomeriggio, nel corso della cerimonia di presentazione del Palio: «A Terra del Sole era assegnato il compito di esercitare la giustizia in tutta la Romagna Toscana. Qui aveva sede il tribunale, infatti». Era questo, oltre alla posizione invidiabile, a fare di Terra del Sole una città cardine del sistema della Romagna-Toscana.

Calendario. Mercoledì 29 agosto, alle ore 20 e 30, si terrà la cena rinascimentale. Ovviamente, oltre ai cibi, preparati con le ricette dell’epoca, saranno presenti anche numerosi figuranti vestiti con abiti tradizionali. Sabato 1° settembre, cena propiziatoria delle borgate. «Propiziatoria nel senso che più avventori le borgate riusciranno ad avere e maggiore sarà la fiducia che riusciranno ad infondersi. Così vuole la tradizione» ha ricordato il sindaco Pieraccini. Domenica 2 settembre, la gara vera e propria: si comincia presto, alle ore 9, con la gara di arcieri; alle 10, Messa in latino all’interno della chiesa di Santa Reparata; ore 12, apertura della “Bettola”, per degustare le meraviglie gastronomiche del territorio. Alle 12 e 20 si riprende con le prove di tiro. E alle 16, inizia il Palio: le due contrade si riuniscono in piazza d’Armi per le sfide di tiro alla fune, gli spettacoli degli sbandieratori e dei musici. Infine, la gara più attesa: il tiro con la balestra.

«In questi giorni» ha concluso il presidente dell’Ente Palio Andrea Bandini «sarà presente una delegazione proveniente da Prachatice», città con la quale il Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole è gemellato.

Premio. Il premio di quest’anno per la contrada più meritoria sarà un arazzo realizzato dai detenuti della casa circondariale di Forlì, sotto la supervisione del Maestro Giuseppe Bertolino, che da diversi anni si occupa di progetti di questo tipo (vedi: http://www.forli24ore.it/news/forli/0022174-trait-dunion-colore-che-riabilita-detenuti). Liviana Zanetti, presidente di Apt-Emilia Romagna ha sottolineato quanto importante sia per il recupero e la riabilitazione dei detenuti un progetto artistico di questo livello: «Il laboratorio del Maestro Bertolino ha un significato che va al di là del mero progetto artistico: vuol dire ridare dignità alle persone, rimettere al centro l’umanità dei carcerati». Particolarmente soddisfatto è, ovviamente, proprio Giuseppe Bertolino, che auspica si possa allargare la collaborazione tra il carcere di Forlì e l’Ente Palio nei prossimi anni. I detenuti potrebbero realizzare i costumi storici, gli stendardi e le bandiere. «Sono diciotto i ragazzi che hanno collaborato alla realizzazione di quest’opera» ha spiegato Bertolino «ed è già il secondo anno che lo facciamo. L’anno scorso i ragazzi hanno scelto l’immagine di una donna un po’ “discinta”, ma io avevo accettato di buon grado perché non mi sembrava affatto volgare. Quest’anno abbiamo scelto una Madonna». Una Madonna che è ben più del mero simbolo religioso. Lo spiega la direttrice del carcere Palma Mercurio: «Nell’arazzo, io non vedo solo la Madonna. Io vedo proprio una donna. In senso lato, essa rappresenta proprio ciò che i detenuti hanno perso quando sono entrati in carcere: una moglie, una figlia, una madre che li aspetta fuori».

Carcere. Palma Mercurio ha approfittato della situazione per illustrare, una volta di più, la dura situazione in ci versano i carcerati. «Io pensavo di essere la direttrice, ma da quando sono a Forlì ho scoperto di dover fare la “questuante”: devo chiedere soldi a tutti». Soldi che servono per cose anche semplici, banali. Per la carta, per esempio. «Il magistrato di sorveglianza, per un certo periodo, non ci ha mandato permessi e autorizzazioni perché non aveva la carta su cui stamparli». Per non parlare della situazione della carta igienica: «Altro grosso problema» chiosa la direttrice «e può succedere che i detenuti con molto denaro riescano a procurarsi la carta igienica ed aumentare così il loro potere, dispensando la carta igienica. Una situazione paradossale».

 

Per tutte le foto della cerimonia, consultare: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.451408011548263.98815.293356290686770&type=3

 

Per maggiori informazioni sulla situazione del carcere, consultare:

http://www.forli24ore.it/news/forli/0024559-carcere-fatiscente-e-agenti-custodia-sotto-organico

 

(Michele Dori)

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