Dalla Regione 108mila euro per le fiere di Forlì e di Cesena

Il futuro delle fiere regionali passa per l’estero. Solo allargando i propri orizzonti al di là dei confini nazionali potranno competere ad armi pari con altre manifestazioni, attraendo espositori in grado di generare utili ricadute per le aziende del territorio.

Per questo la Regione ha stanziato, nei giorni scorsi, 709mila euro per cofinanziare nove progetti d’internazionalizzazione del sistema fieristico regionale. Di questi, 108mila euro arriveranno in provincia di Forlì-Cesena a beneficio della cesenate Macfrut e della forlivese Fieravicola.

“Si tratta di progetti presentati dalle Fiere agli uffici regionali nello scorso mese di luglio – spiega il consigliere regionale Damiano Zoffoli – ed entrambi riguardano i cosiddetti paesi BRICST: Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa e Turchia. Si tratta di nazioni che, nel giro di una decina d’anni, sono divenute delle vere e proprie potenze economiche. E per questo, grazie agli alti tassi di crescita della produzione, possono rappresentare un mercato di sbocco molto importante per l’esportazione delle aziende della filiera ortofrutticola e avicola locale”.

Nel caso di Cesena, il progetto “Valorizzazione delle componenti tecnologiche della filiera ortofrutticola e agroindustriale nei BRICST” ha un costo di 100mila euro, finanziato al 50 per cento dalla Regione Emilia-Romagna.

“Dopo la crisi degli anni scorsi – continua Zoffoli – la meccanica strumentale, che rappresenta oltre il 60 per cento delle esportazioni della nostra regione, è prevista in crescita del 7 per cento, con punte dell’8-9 per cento in Asia e America latina. A Macfrut sono presenti ogni anno operatori di una filiera che va dal campo alla tavola. Una filiera che può trovare fertili sbocchi in paesi che considerare emergenti, ormai, è riduttivo”.

Al prossimo Macfrut (dal 26 al 28 settembre a Cesena) parteciperanno dunque 40 operatori dal Brasile, 20 dalla Russia e altrettanti dalla Cina, 10 dall’India, 5 dal Sud Africa e 15 dalla Turchia. Le delegazioni estere saranno presentate alle aziende espositrici per mezzo d’incontri mirati, nei settori dell’impiantistica refrigerante, climatizzazione, calibratura, confezionamento, packaging, produzione e commercializzazione dei prodotti.

Per quanto riguarda la fiera di Forlì, il progetto “Fieravicola verso i BRICST” ha un costo di 118mila euro, sostenuto dalla Regione con propri fondi per 58mila euro. Mira, in primo luogo, ad allargare il giro di buyer ed espositori internazionali in vista della prossima Fieravicola dell’aprile 2013, con un’indagine e una serie di promozioni all’estero. L’evento forlivese ha cadenza biennale, ma la Fiera continua a operare tutto l’anno, affiancando le imprese sul fronte dei contatti e del marketing per lo sviluppo, proponendo all’estero i punti di forza del Made in Italy: innovazione, qualità, accesso ai mercati europei.

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