21 agosto 2012 - Forlì, Cronaca, Società

L'ultimo saluto prima del tragico gesto

Angelo Di Carlo ha scritto a Destinazione Forlì poche ore prima di compiere l'atto estremo

Angelo Di Carlo, o come tutti lo conoscevano a Forlì, “Sgargy”, prima di commettere l’estremo gesto davanti a Montecitorio aveva scritto a Raffaella Pirini, agli amici di Destinazione Forlì. E’ stata diffusa ieri sera una cartolina che presto sarà pubblicata anche sul sito del MoVimento 5 Stelle di Forlì, in cui Di Carlo rifletteva, in maniera molto caustica, come nel suo stile, di uno dei temi che più lo aveva coinvolto e per cui si era battuto: il porta a porta.

“Carissima Raffa, ti scrivo queste poche righe per dirti che il porta a porta fatto da politici come Bellini è una presa per i fondelli. Io ci credevo nel porta a porta. Ora sono con queste cacchio di bollette da pagare e tre mesi di affitto arretrato. Sono molto amareggiato di come stanno andando le cose in questo paese”

La cartolina porta la data del 10 agosto 2012 ed è stata inviata alle 18.00, poche ore prima dell’estremo gesto.

Oltre alle riflessioni anche qualche imprecisione nella scrittura tradiscono lo stato d’animo di Sgargy, deluso, affranto e angosciato per sé e per il suo paese.

“Angelo è un caro amico ed è stato compagno di tante battaglie e di tante proposte – racconta Raffaella Pirini – Ci ha abbandonato, con un atto tragico, ma di forte denuncia. Poche ore prima ci ha scritto una lettera che abbiamo ricevuto in questi giorni. Siamo sconvolti, disorientati. Non abbiamo altre parole per descrivere il nostro stato d’animo”.

Il “Post Scrittum” della cartolina sembra invece annunciare  in qualche modo le intenzioni di Angelo, come può, d’altro canto riassumere in un solo concetto il modo con cui Sgargy ha sempre vissuto e combattuto le sue battaglie. Quel “Quando succedono alcune cose ti dicono che sei matto”, può significare molto, ma non è questo il momento né il luogo per cercare di dare spiegazioni ad una “brutta storia”, ad un finale amaro che lascia aperte tante interpretazioni, che non risolve i dubbi di nessuno, né concede conforto ad amici e famigliari.

“Siamo convinti che questo gesto tanto eclatante non debba passare inosservato e debba far riflettere quante più persone possibili”, continua Raffaella Pirini, “è per questo motivo che abbiamo scelto di rendere noto, dopo averne parlato con i familiari a lui più vicini, il suo ultimo saluto: per dare eco alle sue parole, che diventano anche le nostre. Rendiamo pubblico quello che lui voleva fosse reso noto, per non vanificare un gesto doloroso e di denuncia politica come quello che Sgargy ha fatto”.

Chiudiamo, allora, proprio come in una cartolina, con un “P.S”, prendendolo in prestito da Angelo Di Carlo, “eroe popolare”:

“Ti allego una foto, certo, non è una delle migliori. Quando succedono alcune cose ti dicono che sei matto- Senza che i politici fanno nulla per questo paese. Saluta tutti. Bacioni. By Sgargy”

 

Enrico Samorì

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